Già migliaia di anni fa, il sogno di invecchiare bene non era poi così diverso da quello che inseguiamo oggi. Filosofi, scrittori e medici del mondo antico si ponevano le stesse domande che affollano le riviste di benessere contemporanee: cosa mangiare, quanto muoversi, quali abitudini coltivare per arrivare a tarda età in forma. E alcune delle risposte che trovarono, a dirla tutta, non suonano affatto superate.
Le leggende sulla longevità nel mondo antico
Lo scrittore greco Luciano, vissuto nel II secolo d.C., aveva un debole per i racconti straordinari. Nelle sue opere parlava di popoli lontanissimi capaci di superare il secolo con una certa disinvoltura. I Seres, che molto probabilmente erano i cinesi, secondo certe leggende sarebbero arrivati addirittura a 300 anni. Il merito è di una dieta sobria e dell’abitudine di bere esclusivamente acqua. Ovviamente si trattava di esagerazioni enormi, ma il punto era un altro: già allora si intuiva che lo stile di vita e l’alimentazione avessero un peso enorme sulla durata e sulla qualità dell’esistenza. E questa intuizione, per quanto grezza, conteneva un nocciolo di verità che la scienza moderna ha confermato ampiamente.
Galeno e i segreti dei suoi pazienti più longevi
Al di là dei miti, c’era chi cercava risposte più concrete. Galeno, il celebre medico greco attivo a Roma tra il II e il III secolo d.C., osservava con attenzione le abitudini delle persone che riuscivano a invecchiare bene e in salute. Nei suoi scritti descrive due casi che evidentemente lo impressionarono parecchio.
Il primo riguardava Telefo, un grammatico che sfiorò i cent’anni. La sua alimentazione era quasi disarmante nella sua semplicità: mangiava tre volte al giorno, partendo da una zuppa di cereali cotta in acqua e mescolata con miele crudo. A pranzo si concedeva verdure, pesce oppure carne di volatili. La sera, niente di più che pane ammorbidito nel vino. Ogni giorno si faceva massaggiare con olio d’oliva, mentre il bagno lo faceva pochissime volte al mese. Una routine spartana, eppure efficacissima a quanto pare.
Il secondo esempio citato da Galeno era il medico Antioco, che superò gli ottant’anni mantenendo una salute eccellente. Anche nel suo caso, la dieta era tutt’altro che elaborata: pane tostato con miele, pesce e pietanze leggere. Ma c’era un elemento in più che Galeno teneva a sottolineare. Antioco ogni mattina camminava a lungo e praticava esercizi fisici calibrati sulla propria età. Non forzava il corpo, ma non lo lasciava nemmeno fermo.
