Il boom degli occhiali smart con intelligenza artificiale non è più una proiezione futuristica, ma un fenomeno già in atto con numeri che fanno impressione. Secondo le stime più recenti della società di analisi Omdia, nel 2025 le spedizioni globali di questi dispositivi hanno toccato quota 8 milioni e 700 mila unità. Parliamo di una crescita del 322% rispetto all’anno precedente, un dato che racconta quanto velocemente stia cambiando il panorama dei wearable dotati di IA.
A trainare questa espansione è soprattutto l’interesse sempre più diffuso verso soluzioni che integrano l’intelligenza artificiale negli oggetti di tutti i giorni. Gli occhiali, in questo senso, rappresentano il candidato perfetto: li si indossa già, stanno sul viso, sono sempre con noi. Aggiungerci un assistente vocale, una fotocamera o addirittura un display integrato li trasforma in qualcosa di completamente nuovo.
Meta domina, ma la Cina corre forte
Chi guida questa rivoluzione? Meta, senza troppi dubbi. L’azienda di Zuckerberg ha spedito nel 2025 circa 7 milioni e 400 mila occhiali smart con IA, conquistando una quota globale dell’85,2%. Un dominio costruito soprattutto grazie alla collaborazione con Ray-Ban e Oakley, marchi che hanno dato ai dispositivi un appeal di design che altri concorrenti faticano a replicare. L’espansione verso mercati come India, Messico e Brasile ha fatto il resto, portando gli occhiali smart di Meta anche fuori dai confini occidentali tradizionali.
Il quadro cambia parecchio, però, se si guarda alla Cina continentale. Meta non opera direttamente nel paese e questo ha lasciato spazio a una serie di produttori locali che si stanno muovendo con grande aggressività. Nel 2025 la Cina ha raggiunto il 10,9% del mercato globale degli occhiali smart con IA, quasi un milione di unità spedite, diventando il secondo mercato per volume dopo gli Stati Uniti. Tra i nomi da tenere d’occhio ci sono Rokid e Xiaomi, che hanno conquistato rispettivamente la seconda e la terza posizione mondiale. Qiran Ju, analista senior di Omdia, ha definito Rokid “una possibile outsider” capace di competere grazie a un approccio aperto che offre maggiore flessibilità nella scelta dell’assistente IA.
Il display integrato apre nuovi scenari
Un segmento particolarmente interessante è quello degli occhiali con display integrato. La loro quota è passata dal 3,3% nel 2024 all’8,4% nel 2025, con circa 730.000 unità spedite. Anche qui le aziende cinesi fanno la parte del leone: Alibaba, Even Realities e la stessa Rokid controllano il 71% delle vendite in questa nicchia. Secondo gli analisti, il display aggiunge un livello di utilità che cambia radicalmente l’esperienza d’uso, aprendo la strada ad applicazioni più in linea con le abitudini quotidiane dei consumatori.
Quello che colpisce davvero, guardando il mercato degli occhiali smart con intelligenza artificiale nel suo complesso, è la varietà dei soggetti coinvolti. Non sono più solo le aziende tech tradizionali a muoversi in questo spazio. Produttori di smartphone come Xiaomi e persino aziende automobilistiche come Li Auto stanno entrando nel settore, segnale chiaro che questi dispositivi vengono ormai percepiti come tasselli di ecosistemi tecnologici più ampi.
