La batteria al vanadio più grande d’Europa è stata completata la consegna nel Sussex, in Inghilterra orientale, di un sistema di accumulo che potrebbe cambiare il modo in cui si gestisce l’energia pulita nel continente. Un traguardo notevole per chi segue da vicino il mondo dello stoccaggio energetico, e che merita di essere raccontato nei dettagli.
Copwood VFB Energy Hub: cosa sappiamo sul progetto
Il progetto si chiama Copwood VFB Energy Hub e, a guardarlo, colpisce soprattutto per le dimensioni. Si tratta del più grande sistema di accumulo a flusso di vanadio mai realizzato in Europa, con una capacità dichiarata di 20,7 megawattora. L’obiettivo è piuttosto chiaro e affronta di petto uno dei problemi che le rinnovabili si portano dietro da sempre: come fare a usare l’energia solare quando il sole è già tramontato da un pezzo.
L’impianto raccoglie l’elettricità generata da un campo solare da tre megawatt durante le ore di luce. Tutta quell’energia, invece di andare sprecata o di essere immessa in rete nei momenti in cui non serve granché, viene conservata all’interno della batteria al vanadio e poi rilasciata quando effettivamente ce n’è bisogno, cioè nelle fasce di consumo più intense.
Quante abitazioni può alimentare la batteria al vanadio
I numeri teorici sono piuttosto impressionanti. Secondo le stime, il Copwood VFB Energy Hub sarebbe in grado di alimentare fino a 3.000 abitazioni ogni notte, immettendo nella rete elettrica l’energia accumulata durante il giorno proprio nei momenti in cui la domanda raggiunge il picco. È una cifra che dà la misura concreta di quanto possa incidere un sistema di questo tipo sulla gestione quotidiana dell’energia in una zona residenziale.
La tecnologia a flusso di vanadio funziona in modo diverso rispetto alle classiche batterie al litio. Senza entrare troppo nel tecnico, il principio si basa su due serbatoi di elettrolita liquido contenente vanadio in stati di ossidazione diversi. Quando l’energia deve essere immagazzinata o rilasciata, il liquido viene pompato attraverso celle elettrochimiche. Il vantaggio principale è che la capacità di accumulo può essere aumentata semplicemente usando serbatoi più grandi, senza dover riprogettare l’intero sistema. E la durata nel tempo è decisamente superiore rispetto a molte alternative.
