Le truffe online non risparmiano nemmeno il settore automotive. Negli ultimi mesi si sta diffondendo un fenomeno che coinvolge Volkswagen, con la comparsa di portali web fraudolenti che propongono auto usate a prezzi particolarmente allettanti. Il problema è che quelle vetture, in realtà, non esistono.
Il marchio tedesco è intervenuto ufficialmente per mettere in guardia i clienti, dopo aver riscontrato un aumento significativo di casi in diverse aree d’Europa.
Come funziona la truffa che sfrutta il marchio Volkswagen
I siti incriminati riproducono in modo credibile grafica, loghi e struttura dei portali ufficiali. A un primo sguardo risultano affidabili, anche perché includono immagini reali di veicoli e concessionarie esistenti. I truffatori utilizzano indirizzi e-mail, numeri di telefono e coordinate bancarie false, creando un ambiente apparentemente professionale.
L’allerta riguarda in particolare Germania, Austria e Svizzera, dove vengono pubblicati annunci di modelli usati a cifre ben inferiori rispetto ai prezzi di mercato. Una volta effettuato il pagamento, l’acquirente scopre che l’auto non verrà mai consegnata.
Volkswagen ha invitato chi si trovasse in una situazione simile a rivolgersi immediatamente alle autorità locali.
Un fenomeno già noto e in crescita
Non si tratta di un caso isolato. Un avviso analogo era stato diffuso già lo scorso anno, sempre negli stessi Paesi. Segnalazioni simili sono arrivate anche da altri marchi come Mercedes e Audi, segno che il problema non colpisce un singolo brand ma rappresenta una frode strutturata.
Il fenomeno non è limitato all’Europa. Negli Stati Uniti, ad esempio, lo Stato del Wisconsin aveva lanciato un’allerta dopo aver individuato siti e profili social che si spacciavano per concessionarie reali.
La crescita di queste truffe mette in evidenza la difficoltà di individuare l’inganno prima del pagamento. La combinazione tra prezzi molto competitivi e siti curati nei dettagli rende il raggiro più insidioso, mentre per le autorità diventa complesso intervenire prima che vengano coinvolti nuovi acquirenti.
