Un messaggio molto particolare si sta rivelando una truffa molto efficace: la promessa di una donazione legata a una storia personale drammatica. Il messaggio, firmato da un presunto Marcel Bouchard, racconta di una grave malattia terminale, della perdita della famiglia e del desiderio di affidare il proprio patrimonio a una persona “onesta e di fiducia”. In realtà si tratta di una truffa classica, progettata per manipolare emotivamente chi legge.
Uno schema vecchio ma ancora pericoloso
Il testo segue un copione ben riconoscibile. L’approccio è formale e rispettoso, studiato per ispirare credibilità. Subito dopo arriva il racconto tragico: malattia incurabile, lutti familiari, solitudine. Tutti elementi pensati per generare empatia e abbassare le difese. La promessa di una donazione imminente fa il resto, spingendo a rispondere senza riflettere troppo.
Un altro dettaglio ricorrente è la richiesta di spostare la conversazione su un indirizzo email privato, con la scusa delle difficoltà a usare il computer o a collegarsi spesso a Internet. Questo passaggio è centrale, perché consente ai truffatori di uscire da canali più controllati e proseguire il raggiro senza filtri.
Cosa succede dopo il primo contatto
Una volta avviato lo scambio, la truffa evolve quasi sempre nello stesso modo. Alla vittima viene chiesto di sostenere spese anticipate per sbloccare la donazione: costi notarili, tasse, commissioni bancarie o pratiche legali. Le somme richieste partono spesso da cifre contenute, per poi aumentare progressivamente.
In alcuni casi vengono richiesti anche documenti personali o coordinate bancarie, con il rischio di furto d’identità. La donazione promessa, naturalmente, non esiste. L’unico obiettivo è ottenere denaro o informazioni sensibili.
Gli elementi che smascherano il raggiro
Ci sono segnali evidenti. Il mittente è sconosciuto, il linguaggio è generico e non contiene riferimenti concreti verificabili. L’indirizzo email è spesso gratuito e creato appositamente. Soprattutto, nessuna donazione reale viene mai proposta a sconosciuti contattati casualmente.
