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Amazon investe 50 miliardi in OpenAI: accordo record su AWS e chip Trainium

Impegno totale oltre 138 miliardi, 2 GW su Trainium e round da 110 miliardi con Nvidia e SoftBank.

by Denis Dosi
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Amazon investe 50 miliardi in OpenAI e rafforza un’alleanza che ora supera i 138 miliardi di dollari di impegno complessivo sull’infrastruttura AWS. L’operazione prevede 15 miliardi immediati e altri 35 miliardi legati a condizioni future, mentre OpenAI amplia in modo significativo l’utilizzo dei data center Amazon per training e inferenza dei modelli.

Il passaggio più rilevante riguarda l’hardware: OpenAI consumerà circa 2 gigawatt di capacità sui chip proprietari Trainium, includendo la futura generazione Trainium4 prevista nel 2027.

Trainium entra nella strategia AI di OpenAI

Il nuovo accordo modifica l’equilibrio rispetto alla precedente intesa, che prevedeva l’impiego di GPU Nvidia GB200 e GB300 ospitate su AWS. Con l’impegno sui chip Trainium, Amazon consolida il ruolo della propria architettura custom nella corsa globale all’AI ad alta intensità computazionale.

L’utilizzo di 2 GW di capacità indica una scala industriale, soprattutto in un momento in cui la domanda di potenza per addestramento e inferenza continua a crescere in modo esponenziale. L’inclusione di Trainium4 nella roadmap segnala inoltre una pianificazione pluriennale.

Nvidia resta nel round da 110 miliardi

Parallelamente, OpenAI ha annunciato un round di finanziamento da 110 miliardi di dollari. Tra i principali partecipanti figurano Nvidia con 30 miliardi e SoftBank con ulteriori 30 miliardi.

L’intesa con Nvidia non si limita al capitale. È prevista una capacità dedicata di 3 gigawatt per l’inferenza e 2 gigawatt per il training sui sistemi Vera Rubin, la nuova generazione hardware che si affianca alle piattaforme Hopper e Blackwell già operative. La compresenza di Trainium e Vera Rubin ridisegna la distribuzione della potenza computazionale tra architetture proprietarie e GPU tradizionali.

AWS, Bedrock e piattaforma Frontier

La collaborazione tra OpenAI e Amazon si estende anche al software. Le due aziende svilupperanno un ambiente di sviluppo stateful, capace di mantenere memoria e contesto tra sessioni differenti, distribuito tramite Amazon Bedrock.

AWS diventa inoltre il distributore cloud esclusivo di OpenAI Frontier, la piattaforma enterprise progettata per orchestrare team di agenti AI in contesti aziendali. In parallelo, OpenAI realizzerà modelli personalizzati per applicazioni consumer Amazon.

Il ruolo di Microsoft resta invariato

Nel nuovo assetto rimane centrale Microsoft. Azure continua a essere il cloud provider esclusivo per le API stateless di OpenAI, mentre i prodotti di prima parte, inclusa Frontier, restano ospitati sull’infrastruttura Microsoft. Restano invariati anche il licensing esclusivo della proprietà intellettuale, l’accordo commerciale e la revenue share tra le parti. Le nuove intese con Amazon rientrano negli accordi già in essere e non modificano i rapporti esistenti.

L’operazione amplia così la base infrastrutturale di OpenAI, distribuendo carichi di lavoro e capacità tra AWS, Nvidia e Azure in un quadro multi-partner su scala globale.

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