Una scelta normativa può cambiare il respiro di un Paese. Negli Stati Uniti l’energia torna al centro del dibattito politico mentre l’amministrazione guidata da Donald Trump ha riportato gli standard su mercurio e sostanze tossiche al quadro precedente al 2024. La revisione allenta i limiti per gli impianti a carbone, fonte di circa metà delle emissioni nazionali di mercurio, un neurotossico collegato a disturbi cognitivi, danni renali e problemi al sistema nervoso. La misura ripristina le regole introdotte nel 2012 sotto la presidenza di Barack Obama e cancella l’inasprimento successivo. Le stime ufficiali parlano di 78 milioni di dollari annui di risparmi dal 2028, cifra che l’esecutivo associa alla necessità di accelerare nuove infrastrutture elettriche. Le associazioni ambientaliste leggono l’intervento come un arretramento sulla tutela sanitaria.
Energia per l’AI
La pressione nasce dai data center per l’AI generativa, strutture che consumano quantità crescenti di elettricità per addestrare e far funzionare modelli complessi. A pagarne il rischio potrebbero però essere gli stessi consumatori che potrebbero vedere, a causa degli investimenti, dei riflessi nelle loro bollette. Meta ha annunciato infatti un maxi investimento in Indiana per un hub dedicato all’AI, mentre Google ha firmato un’intesa da 1 GW puntando sul solare. La corsa alla potenza di calcolo convive con un paradosso: la crescita digitale spinge a riaprire impianti che il settore energetico aveva pianificato di dismettere.
La decisione di mantenere operative alcune centrali destinate alla chiusura arriva come risposta diretta alla domanda elettrica dei data center. Tra i casi citati figura la Tennessee Valley Authority, che ha motivato la scelta con l’aumento dei consumi legato all’AI. L’argomento economico insiste sulla sicurezza dell’approvvigionamento e sulla velocità di realizzazione rispetto a soluzioni rinnovabili che richiedono tempi autorizzativi e infrastrutture di supporto. Sul piano sanitario, gli esperti ricordano che l’esposizione al mercurio colpisce in modo particolare bambini e donne in gravidanza, con effetti duraturi sulle capacità di apprendimento.
La politica energetica si muove così tra sviluppo industriale e protezione della salute, con una normativa che favorisce il breve periodo e solleva interrogativi di lungo corso. La spinta dell’AI ridisegna dunque priorità e alleanze: la rete elettrica diventa terreno di confronto tra tecnologia e ambiente, mentre le centrali a carbone tornano protagoniste di una partita che mescola innovazione, costi e qualità dell’aria.
