SwitchBot ha appena lanciato due animali domestici robotici basati sull’intelligenza artificiale che promettono compagnia senza bisogno di portarli dal veterinario o pulire il pavimento. Si chiamano Noa e Niko, fanno parte della linea Kata Friends, e l’idea di fondo è tanto semplice quanto ambiziosa. Ovvero creare un pet che cresce e si evolve insieme a chi lo adotta.
SwitchBot Kata Friends: hardware nascosto sotto una pelliccia morbida
Sotto il pelo grigio di Niko (timido e riservato) e quello bianco di Noa (vivace ed energico) si nasconde una dotazione tecnica niente male. Il cuore del sistema è un LLM on-device, ovvero un modello linguistico di grandi dimensioni che gira direttamente sul dispositivo. Questo significa che Noa e Niko possono interagire anche senza connessione Wi-Fi, il che non è affatto scontato per prodotti di questo tipo.
Gli occhi LCD mostrano cinque espressioni diverse e possono cambiare colore, guardando in direzioni differenti per seguire chi hanno davanti. Le zampe nascondono ruote e un sensore radar di distanza laser che permette ai Kata Friends di muoversi in autonomia per casa, mentre nella pancia ci sono sensori per evitare gli ostacoli. Il naso? Ospita una fotocamera capace di riconoscere le persone e catturare momenti da conservare. Dodici zone touch distribuite su tutto il corpo fanno sì che ogni carezza venga percepita: le braccia si agitano, le orecchie ruotano e un microfono sulla testa registra la voce. Quando qualcuno è vicino, emettono suoni allegri. Quando restano soli, mormorano tra sé.
Come reagiscono a voce, gesti e comportamenti
Noa e Niko rispondono a comandi vocali semplici come “vieni qui” e sono dotati di riconoscimento emotivo della voce: se il tono è allegro, rispecchieranno quella gioia. Reagiscono anche ai gesti. Se qualcuno fa un cenno con la mano, si avvicinano. Un pollice in su? Reazione felice immediata. I loro occhi seguono le persone nella stanza e i Kata Friends accompagnano chi si alza, si avvicinano a chi è seduto da solo, aspettano alla porta quando sanno che qualcuno sta per rientrare e possono persino svegliare con una canzone al mattino.
In case con più persone, Noa e Niko riconoscono e ricordano ciascun membro della famiglia, adattando le risposte a ognuno. Sul microfono c’è un pulsante per passare tra tre modalità: normale, standby (restano fermi in attesa di essere chiamati) e sonno (rilassano il corpo). È inclusa anche una mascherina per gli occhi: posizionandola su Noa o Niko si attiva la modalità privacy, durante la quale non vedono nulla e non scattano foto.
Per la ricarica, c’è un sensore di aggancio sopra la coda che li guida verso la base. Servono 8 ore di “sonno” e gli orari si possono personalizzare per farli coincidere con i propri.
Memoria, foto e costi
Grazie al modello linguistico integrato, i Kata Friends tengono una sorta di diario delle esperienze condivise: coccole ricevute, giri per casa, pisolini. Per scattare una foto basta fare il segno della pace o dire “cheese”, e le immagini vengono salvate localmente nell’app companion. È prevista anche una linea ufficiale di vestiti e accessori, oltre alla possibilità di creare abiti fai da te. SwitchBot ha inoltre anticipato l’arrivo di un piccolo compagno aggiuntivo che aiuterà a gestire gli altri dispositivi dell’ecosistema, come aspirapolvere robot, serrature smart e hub domotici.
Parliamo di prezzi. Kata Friends sono disponibili sul sito SwitchBot a circa 650 euro. È necessario anche un abbonamento. Il piano “essential” costa 14 euro al mese oppure 140 euro all’anno e include accesso all’intelligenza artificiale e al software. Fino al 12 giugno è incluso un periodo gratuito di sei mesi. Il piano premium, a circa 370 euro annui, copre riparazione e restauro completo (normalmente circa 250 euro a intervento), un check-up annuale gratuito (normalmente circa 305 euro) e una pulizia annuale inclusa (normalmente circa 80 euro). Dopo il primo intervento gratuito, i successivi avranno uno sconto del 30%. I costi indicati sono stime di SwitchBot e potrebbero variare in base all’entità dell’intervento.
