Il 2025 è stato un anno di transizione e consolidamento per Fastweb e Vodafone sotto la nuova gestione Swisscom. In tali primi dodici mesi di attività congiunta, il gruppo ha registrato ricavi per 7,29 miliardi di euro. Un valore leggermente sotto rispetto alla somma dei risultati delle due società prese singolarmente (-1,1%). Nonostante tale piccolo calo, i numeri rientrano nelle attese degli analisti, segnalando una gestione prudente, ma stabile. Nel dettaglio, il comparto consumer ha portato a casa 3,33 miliardi di euro, con una flessione del 2,9%. Mentre il segmento business si è mantenuto più stabile a 3,24 miliardi, registrando solo un leggero –0,5%. In controtendenza ci sono i ricavi ICT e Wholesale, entrambi in crescita del 5,4%, a rispettivamente 844 e 722 milioni di euro. L’EBITDA, incluso il costo dei locati, si è assestato a 1,69 miliardi (+0,1%). Mentre gli investimenti in CAPEX hanno raggiunto 1,48 miliardi (+0,4%). L’Operating Free Cash Flow si è attestato a 209 milioni, segnando un -2,3%, in linea con la strategia di rafforzamento della rete e dei servizi.
Fastweb+Vodafone: i dati raccolti nel primo anno
Sul fronte clienti, il 2025 mostra qualche segnale di rallentamento. Nel settore mobile, Fastweb+Vodafone detiene una quota di mercato del 26% con 20,05 milioni di utenti, lo 0,8% in meno rispetto all’anno precedente. Se ci si concentra sul segmento residenziale, i clienti di rete mobile scendono a 15,6 milioni, con un calo più marcato del 2,7%. Nel fisso, invece, i clienti totali sono 5,73 milioni (-3,1%), con un market share del 30%, e i clienti residenziali 4,62 milioni (-3,4%).
Ci sono anche risultati da celebrare: il Net Promoter Score (NPS) è in crescita. Dettaglio che suggerisce che la soddisfazione dei clienti sta migliorando. Inoltre, il tasso di disabbonamento sta rallentando. Fastweb Energia ha visto aumentare il numero di utenti, arrivando a 114.000 clienti. Mentre la suite FastwebAI per aziende e pubblica amministrazione ha venduto 25.000 licenze. Anche il settore wholesale mostra segnali positivi, con le linee fisse a banda ultralarga fornite ad altri operatori in aumento del 24,4% (1.126.000 linee). Sul fronte infrastrutture, la copertura mobile ha raggiunto il 99% della popolazione, con l’89% in 5G (+8%). Mentre la fibra FTTH copre ora il 56% del territorio nazionale (+15%). Inoltre, è stato completato il passaggio dei clienti CoopVoce sulla rete Vodafone.
