Il chipset Qualcomm Snapdragon 8 Gen 5 si configura come il SoC più performante del panorama Android. Molti dei principali produttori lo hanno scelto come soluzione di punta per i propri flagship a conferma delle notevoli prestazioni espresse. Tuttavia, stanno iniziando ad emergere anche le prime problematiche.
I test benchmark, effettuati per valutare le prestazioni pure del SoC stanno registrando oltre a punteggi elevatissimi anche un notevole incremento del calore generato dal chipset. In alcuni casi, si sono registrate temperature superiori ai 56 gradi, rendendo impossibile tenere in mano il dispositivo.
Sebbene nell’utilizzo quotidiano è difficile che il dispositivo lavori al massimo delle prestazioni, potrebbero esserci alcune occasioni in cui il SoC è maggiormente sollecitato. Possiamo pensare a sessioni intense di gaming che potrebbero portare lo Snapdragon 8 Gen 5 a surriscaldarsi.
Il Qualcomm Snapdragon 8 Gen 5 offre prestazioni straordinarie ma il surriscaldamento sembra essere un problema da non trascurare
In particolare, secondo quanto emerso da alcuni report, i dispositivi maggiormente soggetti al surriscaldamento durante i test benchmark sono stati il Red Magic 11 Pro e Nubia Z80 Ultra. Entrambi i device hanno dato segnali piuttosto preoccupanti che andiamo ad analizzare.
Per il Red Magic 11 Pro, i test hanno portato il device ad entrare in modalità di protezione. Questa condizione ha comportato il completo spegnimento nonostante il sistema di dissipazione attiva pensato appositamente per la gestione delle temperature.
Il Nubia Z80 Ultra, invece, non ha fatto registrare spegnimenti improvvisi ma ha raggiunto temperature superficiali della scocca tali da rendere impossibile tenerlo in mano. Inoltre, le elevate temperature per un periodo prolungato di tempo hanno portato al thermal throttling, causando una riduzione delle prestazioni per evitare ulteriore accumulo di calore.
Sottolineiamo che i problemi con il SoC Qualcomm si sono verificati esclusivamente in fase di benchmark, quando il chipset è sollecitato per un periodo prolungato di tempo. Durante l’utilizzo quotidiano, nessuno dei device ha presentato problematiche. Resta da capire se il chipmaker e il produttore riusciranno a risolvere la situazione attraverso il rilascio di un update software.
