Il 2025 che Alphabet si appresta a lasciarsi alle spalle probabilmente rappresenta l’anno più importante fin dalla sua creazione, durante quest’anno infatti l’azienda per la prima volta nella sua storia ha superato quota 400 miliardi di dollari di ricavi su base annua, risultato sigillato in modo definitivo dall’andamento dell’ultimo trimestre, specialmente per quanto riguarda Google services e Google cloud, emerge infatti dai dati fiscali che tra ottobre e dicembre 2025 i ricavi hanno goduto di una crescita del 18%, da pensare che quelli relativi alla sola YouTube sono stati addirittura di 60 miliardi di dollari.
I dati in definitiva
L’azienda ha presentato fiscali definitivi e tra l’altro ha colto l’occasione per confermare definitivamente il lancio imminente del prossimo Pixel 10a, dai dati emergono le seguenti conclusioni:
Nello specifico i ricavi corrispondenti al Q4 2025 sono di 113,8 miliardi di dollari composti nello specifico da 95,9 miliardi di dollari garantiti da Google services il quale si compone di Google search per 63,1 miliardi, pubblicità su YouTube per 11,4 miliardi, Google network per 7,8 miliardi e abbonamenti e dispositivi vari per rimanenti 13,6 miliardi, l’altra macro fetta invece è stata rappresentata da Google cloud per un totale di 17,7 miliardi di dollari, ciò ha permesso di chiudere il 2025 con un utile di 402, 8 miliardi di dollari corrispondente a un aumento del 15%.
Nello specifico, l’azienda ha sottolineato alcuni elementi ritenuti di vitale importanza per questo traguardo tra i quali spicca il lancio di Gemini 3, considerato una vera e propria pietra migliore, soprattutto grazie alla presenza di Gemini 3 Pro che ha elaborato una media di token giornalieri tre volte superiore rispetto a quella del modello precedente, in diretta conseguenza di ciò abbiamo avuto poi i 750 milioni di utenti attivi al mese su Gemini che rappresentano un ulteriore elemento importante.
Dopodiché l’azienda fa un plauso anche alla collaborazione con l’Apple per i servizi Cloud, al suo stesso cloud proprietario che ha mostrato ricavi in crescita e anche alla centralità dei servizi consumer correlati a 325 milioni di abbonamenti a pagamento per Google One e YouTube Premium.
