Più si scava nella beta di One UI 8.5, più diventa chiaro che Samsung non ha alcuna intenzione di limitarsi che non è il classico aggiornamento. Dietro c’è un lavoro più profondo, fatto di piccoli spostamenti, scelte nette e qualche rinuncia alla semplicità immediata. Il tutto in nome di una visione più ordinata dell’interfaccia. Una di tali scelte riguarda un’azione che molti utenti fanno senza nemmeno pensarci troppo: modificare la sfocatura dello sfondo nelle foto. Il punto è che il modo in cui si controlla il blur, soprattutto nelle immagini in modalità Ritratto, è cambiato più volte negli ultimi anni. Quasi come se Samsung stesse cercando la soluzione definitiva senza averla ancora trovata. All’inizio era tutto molto diretto. Aprivi una foto, guardavi in basso e il pulsante giusto era lì. Nessuna esplorazione, nessuna schermata nascosta: regolavi l’effetto e chiudevi l’immagine in pochi secondi. Poi, aggiornamento dopo aggiornamento, quella semplicità ha iniziato a sfumare. Le opzioni sono state spostate, rese meno visibili.
Samsung: cosa cambia per la sfocatura delle foto con One UI 8.5
Con One UI 7.0 sembrava che l’azienda avesse deciso di mettere ordine. L’editor fotografico diventava il centro di tutto, il luogo dove intervenire non solo su colori e tagli, ma anche sulla profondità di campo artificiale. Per un po’ ha funzionato, anche perché il vecchio metodo non era stato eliminato del tutto. Due strade diverse, stessa destinazione. One UI 8.5, invece, non lascia spazio a interpretazioni. La direzione è una sola e passa dall’editor. Se si scorre verso l’alto su una foto Ritratto, c’è ancora alcune informazioni e funzioni rapide, ma la sfocatura non è più tra queste. Per modificarla bisogna entrare in modalità di editing, toccare la matita e poi individuare l’icona dedicata nella barra inferiore. È un passaggio in più, ma evidenzia come tale strumento fa parte dell’editing avanzato, non delle opzioni rapide.
Lo stesso approccio vale per chi vuole aggiungere il blur a una foto scattata in modalità standard. Anche qui, niente scorciatoie. Si passa dall’editor e si può intervenire solo se l’immagine contiene persone o animali. In caso contrario, l’opzione semplicemente non esiste. La scelta di Samsung punta tutto sulla coerenza e sull’ordine, ma che inevitabilmente sacrifica un po’ di immediatezza.
