Aprire oggi un listino prezzi di smartphone e non sobbalzare sta diventando sempre più difficile. Ciò succede perché l’intero settore sta scivolando verso una nuova normalità fatta di cifre più alte e soglie superate. I dati più recenti lo confermano: nel quarto trimestre del 2025 il prezzo medio di vendita globale ha oltrepassato per la prima volta i 400 dollari. Un passaggio simbolico, certo, ma anche molto concreto, perché equivale a un aumento di circa l’8% rispetto all’anno precedente. In altre parole, una cinquantina di dollari in più che ormai si danno quasi per scontati. Le spedizioni globali tra ottobre e dicembre sono cresciute solo del 5%, un dato positivo ma non esplosivo. Eppure i ricavi hanno toccato quota 143 miliardi di dollari, segnando un +13% su base annua e stabilendo un nuovo record trimestrale. La forbice tra unità vendute e fatturato racconta cosa sta succedendo: non si comprano molti più smartphone, ma si spende di più per quelli che si scelgono.
Settore smartphone: ecco cosa ha portato all’aumento dei costi
In tale contesto Apple ha capitalizzato al massimo il successo della gamma iPhone 17. Spingendo ulteriormente verso l’alto il prezzo medio di vendita e raccogliendo i frutti di una strategia che da anni punta senza esitazioni sul segmento premium. Il risultato è un incremento dei ricavi del 23% e una quota che arriva a rappresentare quasi tre quinti del fatturato globale del settore. Samsung, dal canto suo, segue un percorso diverso. I ricavi crescono, ma con un passo più misurato. Mentre le spedizioni fanno segnare il miglior risultato tra i grandi produttori.
Più complicata la situazione per Xiaomi, che paga l’aumento dei costi dei componenti e un contesto difficile nei segmenti più accessibili. Il calo di ricavi e spedizioni riflette una pressione crescente su un modello di business basato sull’equilibrio tra prezzo e specifiche. Oppo, invece, riesce a distinguersi grazie a una crescita sostenuta, alimentata dall’espansione delle sue linee principali e da una maggiore penetrazione nei mercati emergenti. Mentre Vivo beneficia di una buona tenuta nei suoi mercati chiave.
