Amazfit si prepara a espandere ulteriormente il proprio ecosistema dedicato allo sport e al benessere con un progetto ancora in fase sperimentale, ma potenzialmente molto ambizioso. Il nome è provvisorio, V1TAL, e l’idea alla base è semplice quanto innovativa: capire non solo cosa mangiamo, ma anche come lo facciamo, collegando questi dati in modo diretto all’allenamento e al recupero fisico.
Il dispositivo è attualmente un prototipo in pre-produzione e nasce dall’esperienza maturata con Food Log, la funzione introdotta nell’app Zepp che consente di stimare il contenuto nutrizionale dei pasti partendo da una semplice foto. V1TAL punta però ad andare oltre, offrendo un’analisi più profonda e automatica delle abitudini alimentari quotidiane, pensata sia per atleti evoluti sia per chi pratica sport a livello amatoriale.
Come funziona la Food Camera di V1TAL
Il cuore del progetto è la cosiddetta Food Camera, un sistema che registra automaticamente il momento del pasto. All’utente non viene richiesto di compilare manualmente diari o tabelle: basta inquadrare il cibo e iniziare a mangiare.
Il dispositivo analizza le immagini fotogramma per fotogramma, raccogliendo informazioni non solo sulla composizione del piatto, ma anche sul comportamento durante il pasto. Questo permette di ottenere una lettura molto più realistica di ciò che viene effettivamente consumato.
Nell’app Zepp, i dati vengono tradotti in informazioni pratiche, come:
- l’ordine e i tempi con cui vengono mangiate le diverse parti del piatto, un dettaglio utile per individuare abitudini scorrette o migliorabili;
- una stima del valore nutrizionale complessivo del pasto, con particolare attenzione all’equilibrio tra carboidrati, proteine e grassi;
- la quantità di cibo eventualmente lasciata nel piatto, che viene sottratta dal conteggio finale delle calorie.
Alimentazione e allenamento finalmente collegati
Uno degli aspetti più interessanti di V1TAL è l’integrazione con i dati di allenamento già presenti nell’ecosistema Amazfit. Il dispositivo dovrebbe incrociare automaticamente ciò che viene mangiato con il tipo di attività fisica svolta, l’intensità degli allenamenti e gli obiettivi impostati dall’utente.
In questo modo, l’app potrebbe suggerire indicazioni nutrizionali più mirate, aiutando a capire se il pasto post-workout è stato davvero efficace per il recupero o se mancano nutrienti fondamentali. L’obiettivo dichiarato è supportare in modo concreto percorsi di dimagrimento, mantenimento del peso o aumento della massa muscolare, senza affidarsi a stime generiche.
V1TAL, se arriverà sul mercato, potrebbe rappresentare un cambio di passo nel modo in cui tecnologia e nutrizione sportiva dialogano tra loro. Non un semplice contatore di calorie, ma uno strumento pensato per migliorare consapevolezza, abitudini e recupero, partendo da uno dei momenti più trascurati della routine sportiva: il pasto.
