Mostrare le proprie competenze professionali in modo credibile è diventato sempre più complesso, soprattutto quando si parla di AI. È in questo contesto che LinkedIn si prepara a introdurre una nuova opzione pensata per valorizzare le abilità legate al vibe coding, permettendo agli utenti di esporre direttamente sul profilo il proprio livello di competenza nell’uso di strumenti di programmazione guidata dall’intelligenza artificiale.
Cos’è il vibe coding e perché conta
Il vibe coding non coincide con la programmazione tradizionale. Si tratta di un approccio in cui l’AI diventa il motore principale dello sviluppo, mentre la persona assume il ruolo di coordinatore. La competenza non sta tanto nel conoscere linguaggi o framework complessi, quanto nel saper costruire prompt chiari, interpretare i risultati prodotti dai modelli e individuare errori o limiti nelle risposte generate.
Questa figura è sempre più apprezzata perché riesce a tradurre un’esigenza aziendale o creativa in istruzioni tecniche efficaci, combinando pensiero logico, capacità di analisi e comunicazione con sistemi artificiali. In molte realtà, ciò consente di ridurre la dipendenza da team tecnici molto strutturati, con effetti diretti anche sui costi operativi.
Certificazioni dinamiche direttamente sul profilo
La novità di LinkedIn nasce da una collaborazione con diverse piattaforme specializzate, tra cui Replit, Lovable, Descript e Relay.app. In un secondo momento si aggiungeranno anche GitHub e Zapier.
Questi servizi valuteranno le competenze dell’utente sulla base dell’utilizzo reale degli strumenti, assegnando un livello di abilità dinamico, aggiornato nel tempo in base ai progressi. I risultati verranno mostrati nella sezione Licenze e certificazioni, seguendo una logica simile a quella già adottata con Duolingo per le competenze linguistiche.
Un nuovo segnale per recruiter e aziende
Per i recruiter, le competenze AI rappresentano un indicatore sempre più rilevante nella selezione dei profili. Secondo Pat Whealan, responsabile dei career products di LinkedIn, questa novità non sostituisce i criteri tradizionali, ma introduce nuovi modi di raccontare come le persone lavorano oggi, rendendo più visibili capacità spesso difficili da misurare con i metodi classici.
