Quando si parla di auto a idrogeno in Italia, il discorso ricade sulla mancanza di infrastrutture. Le stazioni di rifornimento sono poche, concentrate in aree molto specifiche. Ciò rende difficile immaginare una diffusione reale di tale tecnologia. Proprio per tale motivo, ogni nuovo impianto non è solo una notizia tecnica, ma un piccolo segnale di cambiamento. E quello inaugurato di recente a Brunico, in Alto Adige, è un segnale particolarmente interessante. Qui non si è deciso solo di aggiungere un’altra stazione di idrogeno alla mappa italiana. L’impianto, realizzato da Alperia insieme a IIT Hydrogen è, infatti, il primo nel nostro Paese a combinare il rifornimento di idrogeno con la ricarica per veicoli elettrici. In pratica, nello stesso luogo possono fermarsi sia i veicoli Fuel Cell sia le auto elettriche a batteria.
Elettrico ed idrogeno nella stessa stazione: ecco i dettagli
Come ha sottolineato il direttore generale di Alperia, Luis Amort, l’attenzione all’idrogeno non è una moda del momento. Rappresenta una scelta strategica legata alla necessità di ridurre le emissioni in un’area dove i trasporti pesano in modo significativo sul totale della CO2. L’idea è di costruire una filiera completa per l’idrogeno verde. Il tutto affiancandola all’elettrificazione.
La stazione si trova in una posizione interessante: all’uscita di Brunico Est. Un punto strategico per la viabilità attraversata ogni giorno da pendolari, mezzi pesanti e, soprattutto, da un flusso turistico costante. L’impianto è stato progettato per garantire fino a 800 kg di idrogeno al giorno. Ciò con la possibilità di aumentare la capacità in futuro. L’idrogeno arriva dall’impianto di produzione di Bolzano ed è trasportato tramite rimorchio. Per la parte elettrica, invece, sono presenti colonnine capaci di erogare fino a 400 kW. Un investimento importante, pari a 12,6 milioni di euro. Sostenuto anche grazie ai fondi del PNRR. La stazione di Brunico rappresenta un modello concreto di come potrebbe essere il futuro della mobilità.
