Netflix ha deciso di fare sul serio con l’intelligenza artificiale generativa applicata alla produzione di contenuti animati, e lo sta facendo in un modo che farà discutere parecchio. La piattaforma di streaming ha lanciato un nuovo studio interno chiamato INKubator, dedicato interamente alla creazione di cortometraggi animati realizzati con strumenti e flussi di lavoro basati sulla AI generativa. Una mossa che arriva in un momento in cui Hollywood è ancora profondamente divisa sull’uso di queste tecnologie nel mondo dell’intrattenimento.
Novità Netflix: cos’è INKubator e cosa produrrà
Lo studio INKubator è ancora nelle fasi iniziali di costruzione. Basta dare un’occhiata alle posizioni aperte per capirlo: tra i ruoli ancora da coprire c’è perfino quello di responsabile della tecnologia, il che lascia intendere che passerà del tempo prima che il pubblico possa vedere qualcosa di concreto prodotto dal team. L’obiettivo di partenza sembra piuttosto chiaro: produrre cortometraggi animati e speciali che mettano al centro l’intelligenza artificiale generativa come strumento creativo principale.
Ma Netflix non vuole fermarsi qui. Secondo quanto emerge da un annuncio di lavoro, il piano prevede di espandere la produzione dai corti a contenuti più lunghi in una fase successiva. Questo dettaglio è piuttosto significativo, perché suggerisce che l’azienda vede INKubator non come un semplice esperimento, ma come qualcosa destinato a crescere e a occupare uno spazio sempre più rilevante nel catalogo della piattaforma.
Netflix e il rapporto con l’intelligenza artificiale
Che Netflix abbia preso questa direzione non sorprende più di tanto, a dirla tutta. La piattaforma non ha mai nascosto il proprio interesse verso l’intelligenza artificiale. Già oggi la tecnologia viene utilizzata nella realizzazione degli annunci pubblicitari, e va ricordato che Netflix ha anche acquisito InterPositive, una startup nel campo dell’AI fondata dall’attore e regista Ben Affleck. Sono tutti segnali che puntano nella stessa direzione: un’integrazione sempre più profonda tra AI e produzione di contenuti.
C’è poi un altro elemento che rende il tutto ancora più interessante. Netflix sta lavorando a un nuovo formato video verticale pensato per la sua app mobile. E questo tipo di contenuto sembra il terreno perfetto per ospitare le produzioni che usciranno da INKubator. Cortometraggi animati, brevi, pensati per essere fruiti su smartphone: il quadro si compone in modo piuttosto logico.
Il fatto che Hollywood abbia ancora sentimenti contrastanti rispetto all’uso dell’AI nella creazione di contenuti non sembra rallentare Netflix, che evidentemente ha scelto di procedere senza troppi tentennamenti. La creazione di uno studio dedicato come INKubator rappresenta un investimento strutturale, non un test isolato. E con l’intenzione dichiarata di passare dai corti a formati più ambiziosi, il segnale che arriva dalla piattaforma di streaming è piuttosto netto.
