Streaming illegale: come la Serie A identifica i pirati
27 La Lega Serie A ha deciso di cambiare marcia nella sua battaglia contro la pirateria online, spostando il mirino dall’infrastruttura ai singoli utenti. Dopo aver colpito i principali network che redistribuiscono illegalmente le partite, ora l’attenzione è rivolta a chi, comodamente dal divano, ha usufruito di streaming non autorizzati nel corso del 2025. Duemila persone, già identificate grazie all’incrocio di dati tra traffico online e transazioni economiche, riceveranno una lettera di diffida che non lascia scampo: mille euro per chiudere bonariamente la questione. L’operazione, spiegano dalla Lega, non è un attacco alla libertà di fruizione dei contenuti, ma un segnale chiaro: la pirateria non ha più zone grigie.
