Alcuni utenti Vodafone potrebbero trovarsi in questi giorni con la loro scheda SIM disattivata. Ovviamente ne conseguirebbe anche la conseguente cancellazione definitiva dei numeri associati. Chiaramente non arriva tutto all’improvviso, in quanto si tratta dell’epilogo di un percorso avviato mesi fa e comunicato agli utenti interessati con largo anticipo.
Una misura annunciata già a settembre
Già nel mese di settembre, Vodafone aveva inviato specifici SMS informativi ai clienti coinvolti, spiegando che alcune utenze prepagate erano gestite da sistemi informatici ormai obsoleti. Queste SIM, secondo quanto chiarito dall’operatore, non potevano essere migrate sulla nuova piattaforma Next, destinata a diventare lo standard per la gestione dei servizi mobili.
Per evitare la perdita del numero, agli utenti erano state offerte due alternative ben precise. La prima prevedeva la portabilità verso un altro operatore, da effettuare entro i termini indicati. La seconda consisteva nel passaggio a una nuova offerta Vodafone compatibile con la piattaforma Next, scegliendo una delle proposte più recenti del listino.
Cosa è successo a chi non ha agito
La scadenza fissata era il 15 dicembre 2025. In assenza di una scelta esplicita da parte del cliente, la SIM sarebbe stata cessata automaticamente. Ed è esattamente ciò che è accaduto: Vodafone ha proceduto alla disattivazione delle utenze coinvolte e alla perdita definitiva del numero per chi non ha effettuato né la portabilità né il cambio offerta.
In questi casi, non risulta possibile recuperare la numerazione. Una volta completata la cessazione, il numero viene eliminato dai sistemi dell’operatore e non può più essere riattivato.
Nessun costo per la disattivazione
Vodafone ha precisato che la cessazione della SIM avviene senza costi aggiuntivi per il cliente. Il provvedimento è legato esclusivamente all’ammodernamento dei sistemi interni e non comporta penali o addebiti extra. Il messaggio inviato agli utenti interessati parlava in modo chiaro di “dismissione dei servizi di rete mobile prepagati” e indicava la possibilità di mantenere il numero solo tramite portabilità entro 90 giorni dalla comunicazione ricevuta.
Questa operazione si inserisce in una fase di profonda trasformazione per l’operatore, che nei prossimi mesi completerà anche il processo di integrazione con Fastweb. Un cambiamento strutturale che, in questo caso, ha avuto conseguenze concrete per chi non è intervenuto entro i tempi stabiliti.
