L’innovazione applicata alla musica sta ridefinendo confini considerati intoccabili. Uno degli esempi più emblematici arriva dagli Stati Uniti e riguarda il violoncello. Uno strumento storicamente legato alla tradizione artigianale del legno. Al centro di tale trasformazione si colloca Forte3D, una startup che propone un approccio diverso alla progettazione degli strumenti ad arco. Quest’ultimo, infatti, è basato sull’impiego della stampa 3D e di materiali compositi avanzati. Il progetto è stato sviluppato da Elijah Lee, studente di ingegneria biomedica a Yale. Insieme al co-fondatore Alfred Goodrich. L’idea si basa su un’esperienza nata in ambito scolastico e maturata in diversi anni di sperimentazione. Il tutto con l’obiettivo di superare alcune limitazioni strutturali dei violoncelli tradizionali. Tali strumenti sono realizzati interamente in legno. Spesso presentano costi elevati e risultano essere fragili e sensili alle condizioni ambientali.
I dettagli emersi sul nuovo violoncello in 3D
L’attenzione mediatica verso Forte3D è cresciuta in modo significativo dopo la partecipazione a Shark Tank. Si tratta di un programma televisivo statunitense dedicato alle nuove imprese. In quell’occasione, Lee e Goodrich hanno presentato un violoncello realizzato con pannelli concavi in fibra di carbonio e componenti prodotti tramite stampa 3D. La proposta ha portato a un investimento da parte di Lori Greiner, che ha deciso di destinare 250.000 dollari, equivalenti a circa 230.000 euro. Ciò in cambio del 16% della società.
Dal punto di vista costruttivo, lo strumento di Forte3D nasce da una combinazione di elementi innovativi e tradizionali. Tavola armonica e fondo sono realizzati in fibra di carbonio. Mentre fasce e manico vengono prodotti attraverso processi di stampa 3D. Componenti fondamentali per il suono, come anima, ponticello e tastiera, restano invece di concezione classica. Una scelta mirata a preservare un’identità timbrica comparabile a quella degli strumenti artigianali.
La progettazione si fonda sull’uso di software di progettazione assistita, che consentono di intervenire in modo diretto su forma, spessore e materiali. Con effetti controllabili sull’acustica. Dopo circa sei anni di sviluppo e numerosi prototipi, il team ha realizzato una stampante 3D su misura, progettata per produrre le parti principali dello strumento in tempi rapidi. L’intero processo, dalla stampa all’assemblaggio fino alla regolazione finale, può avvenire in meno di 24 ore.
Il nuovo violoncello risulta più resistente, meno soggetto a danni durante il trasporto e meno influenzato da variazioni di temperatura e umidità. Dopo il violoncello, l’azienda ha già introdotto un violino e sta lavorando allo sviluppo di viola e contrabbasso realizzati con le stesse tecnologie.
