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Robot umanoidi usati alle frontiere in Cina: ecco i dettagli
Secondo quanto riferito da fonti locali, l’obiettivo è garantire una maggiore continuità nelle operazioni grazie alla presenza di unità in grado di sostenere turni prolungati. I robot, infatti, saranno chiamati ad assistere i viaggiatori nei passaggi di frontiera, a gestire i flussi di persone e a intervenire nelle attività logistiche quotidiane. Alcuni esemplari entreranno anche in stabilimenti che trattano materiali come rame, acciaio e alluminio. Qui dovranno effettuare ispezioni in contesti che spesso richiedono un’elevata resistenza alle condizioni ambientali.
Il Walker S2 rappresenta la punta avanzata dell’offerta civile nel campo dei robot umanoidi. Alto circa 1 metro e 76, dispone di 52 gradi di libertà. A cui si aggiungono mani di quarta generazione con 11 gradi di libertà ciascuna, che garantiscono una precisione sub-millimetrica nella manipolazione degli oggetti. Entrambe le braccia sollevano fino a 15 chilogrammi. Coprendo movimenti che vanno dal livello del suolo fino a un’altezza di circa 1,8 metri. La mobilità è supportata da algoritmi di stabilizzazione attiva, che permettono al robot di mantenere equilibrio e fluidità fino a una velocità di camminata pari a 7,2 chilometri orari, anche in presenza di carichi aggiuntivi.
Uno dei tratti distintivi di tale robot è il sistema di doppia batteria sostituibile in autonomia. Il robot può sganciare un modulo esausto e inserirne uno carico in circa tre minuti, garantendo un funzionamento quasi ininterrotto. A livello cognitivo, la piattaforma BrainNet 2.0, integrata con il framework Co-Agent, consente di analizzare l’ambiente tramite visione stereo RGB e di pianificare azioni complesse in spazi affollati.








