
Android 16
Google ha iniziato la distribuzione del December Feature Drop 2025, aggiornamento che porta con sé la seconda release trimestrale di Android 16, Android 16 QPR2, ora disponibile su tutti gli smartphone e tablet Pixel supportati. L’update non solo introduce miglioramenti di stabilità e patch di sicurezza, ma anche alcune novità sostanziali per lo sblocco tramite impronta digitale, tra cui il ritorno di una funzione molto richiesta dagli utenti: lo sblocco con l’impronta a schermo spento.
Lo sblocco con impronta a schermo spento torna (ma solo sugli ultimi Pixel)
La funzione era comparsa per la prima volta con la Developer Preview 2 di Android 16 nel dicembre 2024, ma era poi scomparsa nel corso del ciclo beta, lasciando dietro di sé parecchia delusione. Ora, con Android 16 QPR2, fa finalmente il suo ritorno in versione stabile — anche se limitata ai modelli più recenti: Pixel 9, 9 Pro, 9 Pro XL, 10, 10 Pro e 10 Pro XL.
La nuova opzione, denominata Sblocco con impronta a schermo spento, è accessibile dal percorso Impostazioni → Sicurezza e privacy → Sblocco dispositivo → Impronta digitale. Una volta attivata, consente di riattivare e sbloccare il telefono semplicemente poggiando il dito sul sensore ultrasonico, anche con lo schermo completamente spento.
Il motivo dell’esclusività è quasi certamente hardware: i modelli citati sono infatti gli unici dotati di sensore di impronte ultrasonico di seconda generazione, capace di rilevare la pressione anche in assenza di retroilluminazione. I Pixel meno recenti, con sensori ottici, necessitano invece che il display sia acceso per leggere correttamente l’impronta. In termini pratici, la novità velocizza sensibilmente lo sblocco del dispositivo e migliora l’esperienza quotidiana, rendendo superfluo il doppio tap o la pressione del tasto power prima del riconoscimento.
Ottimizza per la protezione dello schermo: più precisione con le pellicole
L’altra novità introdotta da Android 16 QPR2 riguarda esclusivamente la serie Pixel 10 e si chiama Ottimizza per la protezione per lo schermo. L’obiettivo è migliorare la precisione del sensore quando il display è coperto da una pellicola protettiva, un problema noto su molti smartphone con lettore integrato. All’interno dello stesso menu “Impronta digitale”, gli utenti trovano ora tre opzioni:
- Scansiona codice QR, per le pellicole certificate Made for Google Pixel (il codice QR identifica automaticamente modello e spessore del vetro, suggerendo anche quando applicarlo);
- Nessun codice QR, per le pellicole generiche o non ufficiali;
- Scansiona dopo, utile se si vuole rimandare l’ottimizzazione a un momento successivo.
- Il processo è pensato per adattare la sensibilità del lettore alle diverse pellicole, riducendo il numero di tentativi falliti e aumentando l’affidabilità del riconoscimento.
