Google Pixel 10 Pro, immagine ufficiale di Google
Con la presentazione dei Pixel 10 fissata per il 20 agosto, Google intensifica la comunicazione intorno alla sua nuova linea di smartphone. E lo fa con il tono pungente che ormai accompagna da tempo la strategia marketing della divisione hardware. Nell’ultimo teaser pubblicato, il messaggio è chiaro: c’è chi promette e c’è chi mantiene. E il riferimento, pur senza mai nominarlo direttamente, è evidentemente rivolto ad Apple e alla sua intelligenza artificiale ancora in fase di sviluppo.
Il video gioca tutto sull’attesa. Una voce fuori campo afferma:
“Hai comprato un nuovo telefono per una funzione che sarebbe ‘arrivata presto’, ma quel ‘presto’ è già durato un anno intero? Potresti cambiare la tua definizione di ‘presto’. Oppure potresti cambiare telefono.”
Il tono è ironico, ma il bersaglio è chiaro: le funzionalità AI annunciate da Apple, ma ancora non disponibili sul mercato, diventano oggetto di una provocazione sottile ma decisa.
Pixel come risposta Android diretta agli iPhone
https://youtu.be/ZR_6Z1IDD8s?si=C-7L_D0jnrmubkVT
Negli ultimi mesi Google ha alzato il livello del confronto. A maggio aveva preso di mira il design dei futuri iPhone 17 Pro e Air, a luglio le novità software presentate alla WWDC. Ora, con questo teaser, l’attenzione si concentra su un tema centrale: l’intelligenza artificiale, ambito dove Google – con Gemini e le integrazioni nei Pixel – ha un vantaggio evidente in termini di disponibilità e maturità.
La popolarità dei Pixel è ancora lontana da quella degli iPhone, ma l’intento è chiaro: ritagliarsi il ruolo di alternativa autorevole nel mondo Android, ruolo che storicamente è stato occupato da Samsung. Per farlo, Google punta su un mix di innovazione software, integrazione verticale e comunicazione mirata.
Il ritardo di Apple sul fronte AI è noto. Proprio in questi giorni, secondo quanto riportato da Mark Gurman (Bloomberg), Craig Federighi avrebbe riunito il team software per affrontare il tema della grande ristrutturazione di Siri, rallentata ma ora in fase di consolidamento. Anche Tim Cook, parlando dell’AI, l’ha definita un’evoluzione tecnologica più dirompente di internet o dello smartphone, ribadendo che Apple è pronta a fare il salto.
Ma mentre Cupertino prepara il terreno, Google accelera. E nel farlo, si prende anche il tempo per punzecchiare il rivale storico, accendendo l’attesa per il lancio dei Pixel 10 con una comunicazione studiata e tagliente.
