Neo, il nuovo robot umanoide, è alto 1,68m e si distingue per un aspetto studiato per apparire accogliente e non minaccioso. Le forme sono morbide, i materiali soffici e la camminata è progettata per ricordare quella umana, grazie a un sistema di motori collegati tramite meccanismi simili a tendini che rendono i movimenti più fluidi e naturali rispetto a molti robot industriali. Nonostante l’estetica pacifica, la sua forza è tutt’altro che trascurabile. Il robot infatti può sollevare fino a 70km e trasportarne circa 25, mantenendo un livello di rumore inferiore a quello di un frigorifero domestico.
Secondo 1X, Neo potrà gestire diverse attività quotidiane. Tra queste rientrano piegare i vestiti, trasportare la spesa, riposizionare oggetti, aprire porte, salire scale e interagire con ambienti domestici vari. Le mani certificate IP68 lo rendono in grado di operare anche in presenza di acqua. La comunicazione è affidata alla voce, con l’integrazione di un modello linguistico paragonabile ai più diffusi sistemi AI utilizzati nelle applicazioni moderne. L’obiettivo di tutto ciò? Offrire un assistente domestico in grado di comprendere richieste, dialogare e svolgere compiti in modo collaborativo.
Neo tra teleoperazione, privacy e un’autonomia che deve ancora arrivare
Dalle dimostrazioni più recenti è emerso però che molte delle azioni eseguite non avvengono in completa autonomia. Durante una sessione di prova presso la sede californiana dell’azienda, diversi movimenti sono stati impartiti da un operatore umano tramite visore VR e controller. La teleoperazione interviene ogni volta che il robot non è in grado di completare un’azione tramite i suoi sistemi automatici. 1X ha dichiarato che nel 2026 una grande parte delle funzioni sarà automatizzata, pur avvertendo che nella fase iniziale l’affidabilità potrebbe essere variabile.
Questo approccio ha attirato l’attenzione anche di figure influenti del settore. John Carmack ha osservato che, allo stato attuale, sarebbe più corretto definire sistemi come Neo dei “servizi domestici guidati a distanza”, finché non raggiungeranno una reale indipendenza.
Un ulteriore elemento da considerare riguarda la gestione dei dati personali. Per evolversi, Neo deve osservare e apprendere dall’ambiente domestico, memorizzando azioni, contesti e movimenti. L’acquisto del robot implica quindi l’accettazione che sia sempre presente nella casa e che raccolga informazioni utili al suo addestramento. L’azienda afferma che saranno disponibili filtri per sfocare volti e limiti all’accesso ad alcune stanze, oltre all’impossibilità di attivare la teleoperazione senza consenso. Ad ogni modo, l’idea di un osservatore intelligente sempre in funzione può risultare impegnativa per molti utenti.
