A quanto pare all’orizzonte si prospetta una bufera per OpenAI e nello specifico per ChatGPT, sembrerebbe infatti che il noto software sia coinvolto in alcuni controversie e allo stesso tempo drammaticità casi correlati alla salute mentale negli Stati Uniti, che ovviamente aprono ad un forte dibattito e tanto interrogativi per quanto riguarda le interazioni tra la piattaforma e i soggetti psicologicamente molto deboli.
Nello specifico, la società è finita ad affrontare numerose cause da parte delle famiglie di alcuni utenti che poi pochi mesi dopo particolari interazioni problematiche con il chatbot, sono finiti morti per eventi suicidiari aprendo ovviamente una ferita decisamente difficile da sanare tra la community colpita e la società coinvolta, scopriamo qualche dettaglio in più.
ChatGPT come fonte ulteriore di disagio
Nello specifico, l’assistente con intelligenza artificiale è risultato coinvolto all’interno di quattro casi sfociati poi il suicido e in altri tre che hanno portato poi gli utenti a delirare in modo decisamente radicale, il caso più emblematico è quello di Zane Shamblin, un ragazzo di 23 anni morto lo scorso luglio, dai log emersi a seguito della causa intentata dalla famiglia si può notare come ChatGPT avesse spinto il ragazzo ad allontanarsi dalla famiglia e addirittura a ridurre l’importanza legata al compleanno della madre, i log tra l’altro specificano come il chatbot avesse quasi valorizzato il disagio mentale dell’utente, descrivendolo come una sorta di identità emotiva.
Questo caso insieme ad altri casi denotano come il Chatbot abbia avuto la tendenza a spingere gli utenti con particolari sofferenze psicologiche ad allontanarsi dai propri legami e di conseguenza da coloro che magari erano in grado di riportare questi utenti sul pianeta terra da un punto di vista psichico, dinamica che in alcuni casi purtroppo ha comportato un esito infausto per questi utenti o esiti deliranti per altri, ovviamente la società non è rimasta a guardare e ha affermato che intende indagare con maggior attenzione su quanto accaduto e che provvederà a inserire elementi di controllo più precisi e puntuali per identificare gli stati di disagio psicologico.
