Come ben sapete, l’Italia ha ricevuto un consistente trancio di fondi dal PNRR che ovviamente il governo sta ripartendo all’interno dei veri progetti ritenuti idonei, tra questi, ovviamente, spiccano tutte le iniziative correlate a una riqualificazione energetica e soprattutto quelle verso, ovviamente la transizione in favore dell’energia pulita, dinamica divenuta ormai centrale all’interno di tutti i grandi governi europei.
Di conseguenza, una fetta consistente di questi fondi verrà dedicata alle rinnovabili e nello specifico alle comunità energetiche rinnovabili, ovvero l’insieme di cittadini, comuni e aziende che si occupano di collaborare per la creazione, la generazione e la ripartizione di energia pulita, precedentemente a questa tipologia di infrastrutture erano destinati 2,2 miliardi di euro, ma ora i fondi non saranno più questi ultimi.
Rivisti al ribasso
La sesta revisione del Piano Nazionale di Ripresa Resilienza ha modificato la somma dedicata alle comunità energetiche rinnovabili, abbassando la dei 2,2 miliardi di euro previsti precedentemente a 795,5 milioni di euro, una cifra decisamente inferiore rispetto alle aspettative che verrà ripartita ai vari progetti, questi ultimi dovranno ovviamente essere approvati da una commissione che gli analizzerà e deciderà se potranno essere idonei a ricevere il finanziamento oppure no, dopodiché verrà stilata una vera e propria graduatoria di tutti i progetti analizzati e coloro che verranno eletti i idonei al finanziamento saranno vincitori di quest’ultimo, anche coloro che non saranno vincitori di finanziamento verranno comunque definiti i idonei e resteranno in attesa di eventuali scorrimenti o rinunce da parte di altri enti vincitori.
Tutti i vari dettagli operativi per quanto riguarda la ripartizione dei finanziamenti, verranno distribuiti non appena la sesta revisione del piano verrà approvata e ultimata, una volta fatto ovviamente si provvederà come scritto sopra in modo da procedere alla distribuzione dei finanziamenti e allo sviluppo delle CER, le quali dunque attenderanno che tutta la regolamentazione venga ultimata.
