La società californiana 1X, specializzata in intelligenza artificiale e robotica, ha presentato Neo, un robot umanoide pensato per assistere nelle faccende domestiche. Il lancio commerciale è previsto nel 2026, ma i preordini sono già aperti e l’interesse intorno al progetto cresce di giorno in giorno. Neo potrà aprire porte, accendere luci, raccogliere oggetti e, col tempo, imparare compiti più complessi come riordinare o cucinare. La sua particolarità? Impara osservando il comportamento umano, sotto la supervisione di teleoperatori che, a distanza, guideranno i suoi movimenti.
Neo, tra autonomia e controllo: quanto siamo pronti a farci osservare da un robot intelligente
Questa caratteristica, però, solleva immediatamente una questione delicata. Per affinare le sue capacità, Neo dovrà essere osservato da tecnici umani che, collegati da remoto, potranno visualizzare ciò che accade all’interno delle abitazioni dei primi acquirenti. È lo stesso CEO Bernt Børnich ad aver chiarito che l’apprendimento dipenderà dai dati raccolti. Gli utenti potranno comunque decidere quando consentire l’accesso, impostare limiti e oscurare determinate aree della casa tramite un’app dedicata.
Il prezzo del nuovo robot è tutt’altro che popolare. Parliamo infatti di 20.000€ per l’acquisto diretto oppure 499€ al mese in abbonamento, con una caparra iniziale di 200€. Disponibile in tre colori, beige, grigio e marrone scuro, Neo potrà essere controllato tramite comandi vocali o app, adattandosi pian piano allo stile di vita del proprietario. Secondo 1X, l’obiettivo è creare un assistente che unisca automazione e supervisione umana, garantendo al tempo stesso sicurezza e miglioramento continuo. L’azienda promette che i teleoperatori avranno accessi limitati e temporanei. Però il solo fatto che delle persone possano potenzialmente osservare gli ambienti domestici genera non pochi dubbi.
In ogni caso, Neo rappresenta un passo fondamentale verso la robotica domestica intelligente. Un settore che sta crescendo rapidamente grazie ai progressi dell’AI e dell’apprendimento automatico. Il successo di questo progetto però dipenderà dalla fiducia dei consumatori. Quante persone saranno disposte a convivere con un robot che impara guardandole vivere?
