Negli ultimi mesi diversi utenti hanno segnalato comportamenti anomali in Windows 11, e ora è arrivata la conferma ufficiale da parte di Microsoft. Il colpevole è un problema legato a XAML, la tecnologia che definisce pulsanti, menu, slider e molti altri componenti dell’interfaccia del sistema. Quando XAML non funziona correttamente, l’impatto è evidente su aree fondamentali come Start, Esplora File, Taskbar, Search e perfino l’app Impostazioni.
Il bug si manifesta con una serie di anomalie che stanno diventando ricorrenti:
Crash di Esplora File;
Impossibilità di aprire le Impostazioni;
Taskbar assente dopo l’avvio;
Crash delle app basate su XAML;
Errore di ShellHost.exe;
Malfunzionamenti di StartMenuExperienceHost.
Per diverse settimane le segnalazioni erano rimaste senza conferma, ma Microsoft ha riconosciuto ufficialmente il problema proprio nel giorno del quarantesimo anniversario di Windows, aggiungendo un ulteriore elemento simbolico a una fase non semplice per la stabilità del sistema.
Impatto limitato, ma critico nelle installazioni VDI
C’è almeno un aspetto positivo: il bug colpisce soprattutto al primo avvio dopo un aggiornamento e molto spesso basta un secondo riavvio per riportare tutto alla normalità. In ambienti complessi però la situazione cambia. Le installazioni VDI, cioè le versioni “volatili” di Windows utilizzate in virtualizzazione, risultano le più vulnerabili.
In questi casi Microsoft suggerisce una procedura temporanea basata su un script PowerShell, che forza la registrazione di alcuni componenti critici per ristabilire la stabilità dell’interfaccia. Non si tratta di una soluzione definitiva, ma consente di aggirare in parte il problema in attesa della patch ufficiale.
Il quadro generale non è dei più rassicuranti. Non si tratta dell’unica problematica che ha colpito Windows 11 in questi ultimi tempi, ed infatti anche NVIDIA è stata costretta a intervenire rapidamente per risolvere un errore. Questo provocava cali di prestazioni nei giochi. Ora dunque sono in tanti ad avere dubbi sulla solidità dell’intero sistema operativo e su quanto rapidamente (e forse prematuramente) vengono distribuiti gli aggiornamenti.
