Microsoft continua a svuotare progressivamente il Pannello di Controllo di Windows 11, spostando funzioni e impostazioni nella più moderna app Impostazioni. Con le ultime build rilasciate agli Insider nei canali Dev(26200.5742) e Beta (26120.5742), diverse opzioni legate a data, ora, lingua e accessibilità sono state “promosse” nella nuova interfaccia.
Nella sezione Impostazioni > Data e lingua > Data e ora ora è possibile:
aggiungere più orologi da mostrare nell’area di notifica della taskbar, tramite una sezione espandibile dedicata;
modificare il server di sincronizzazione di data e ora;
impostare il formato della data (giorno/mese/anno, mese/giorno/anno, ecc.) e scegliere la visualizzazione a 24 ore o AM/PM.
Sempre in Data e lingua, nella pagina Lingua e regione, si trovano ora:
le impostazioni per il formato di numeri e valute;
l’opzione per abilitare la codifica Unicode UTF-8, utile per un supporto linguistico più ampio;
la possibilità di applicare lingua e località correnti anche alla schermata di benvenuto e all’account di sistema.
Più controllo su tastiera e cursore
Nuovi spostamenti interessano anche Impostazioni > Accessibilità:
nella sezione Tastiera è ora possibile regolare velocità e ritardo di ripetizione dei tasti;
nella sezione Cursore si può impostare la velocità di lampeggio del cursore di testo.
Altri cambiamenti grafici per Windows 11 e per gli utenti
La build introduce anche un restyling della schermata di errore mostrata quando Windows non riesce ad aprire un programma. Inoltre, per la sola build Dev, è stata aggiornata l’interfaccia della sezione del menu Start dedicata all’integrazione con smartphone Android o iOS.
Il Pannello di Controllo, sempre più alleggerito, si avvicina così al suo inevitabile pensionamento, lasciando spazio a un’esperienza di gestione centralizzata e coerente nelle Impostazioni di Windows 11. Ad oggi dunque non c’è altro che da adeguarsi a tutte queste nuove soluzioni che Windows 11 mette in campo. Gli utenti più conservatori non potranno optare per altro: l’aggiornamento è ormai obbligatorio vista la fine imminente del supporto di Windows 10.
