Dal suo debutto nel 2017, Bixby ha faticato a trovare il proprio spazio tra gli assistenti virtuali. Era stato presentato da Samsung come alternativa diretta a Siri, Alexa e Google Assistant. Inizialmente, il software aveva ricevuto un sostegno significativo. Eppure, la qualità del servizio non ha mai raggiunto quella dei concorrenti. Relegando così Bixby ai margini del mercato. Nonostante ciò, l’assistente non è mai scomparso del tutto. Continuando a ricevere aggiornamenti minimi e rimanendo disponibile sugli smartphone dell’azienda. Oggi, Samsung sembra pronta a ripensare la strategia attorno a Bixby. Il tutto con l’obiettivo di renderlo più competitivo. Secondo indiscrezioni, l’azienda sudcoreana starebbe valutando di integrare la tecnologia di Perplexity AI nei prossimi dispositivi. Ciò dal Galaxy S26. Se confermata, tale scelta rappresenterebbe un passo strategico che permetterebbe a Bixby di gestire compiti più complessi attraverso un modello avanzato di intelligenza artificiale. Ciò pur continuando a occuparsi autonomamente delle richieste più semplici.
Bixby acquista maggiore spessore sui Samsung Galaxy S26?
La logica alla base dell’integrazione è simile a quanto avviene con Apple, dove Siri gestisce le attività di base mentre ChatGPT interviene per query più articolate. La decisione di Samsung di affidarsi a Perplexity AI, piuttosto che a Google indica la volontà di innovare senza compromettere i rapporti esistenti con altre grandi aziende tecnologiche.
Va sottolineato che, secondo le stesse fonti, la collaborazione tra Samsung e Perplexity AI è praticamente certa. Mentre il debutto effettivo con il Galaxy S26 resta definito “molto probabile”. Ciò significa che l’intenzione di rilanciare Bixby è concreta, ma il lancio potrebbe non coincidere esattamente con l’uscita dei nuovi flagship. Aprendo così alla possibilità di un roll-out successivo.
L’evoluzione di Bixby rappresenta non solo un tentativo di recuperare terreno nel mercato degli assistenti vocali, ma anche un esempio della crescente integrazione tra dispositivi smart e intelligenza artificiale avanzata. Se l’iniziativa avrà successo, potrebbe segnare un nuovo capitolo per Samsung.
