La crisi energetica che sta investendo Lake Tahoe ha il sapore di una scelta di campo precisa. Da una parte quasi 49.000 residenti californiani, dall’altra la fame insaziabile di elettricità dei data center. La cittadina turistica e sciistica, incastonata tra le montagne della Sierra Nevada al confine tra California e Nevada, si ritrova a dover cercare un nuovo fornitore di energia entro maggio 2027, dopo che NV Energy, l’utility del Nevada che garantiva gran parte dell’approvvigionamento elettrico, ha deciso di interrompere la fornitura.
Il fornitore locale di elettricità, Liberty Utilities, con sede in California, otteneva il 75% della propria energia proprio da NV Energy. Ora, però, la compagnia del Nevada ha comunicato che non rinnoverà l’accordo di fornitura con Liberty per la regione di Lake Tahoe. Tra le ragioni principali, stando a quanto dichiarato dalla stessa Liberty in un documento depositato presso le autorità regolatorie californiane, c’è proprio la crescita esponenziale dei data center in Nevada. I documenti di pianificazione di NV Energy parlano chiaro. Una dozzina di progetti legati ai data center nel nord del Nevada potrebbe generare una domanda aggiuntiva di 5.900 megawatt entro il 2033.
Questa domanda crescente ha già spinto NV Energy a siglare contratti con le grandi aziende tech per assicurarsi nuove fonti di generazione. Amazon, ad esempio, ha recentemente concordato il supporto alla costruzione di 700 megawatt di energia a basse emissioni di carbonio per le operazioni dei data center di Reno, inclusi 100 megawatt di energia geotermica.
Detto questo, i rappresentanti di NV Energy hanno contestato l’idea che i data center siano la causa principale della decisione. Secondo la loro versione, si tratta di una transizione pianificata da tempo, che precede il boom dell’AI. Dopo aver venduto i propri asset californiani a Liberty nel 2009, NV Energy aveva stipulato una serie di accordi temporanei per continuare a fornire energia a Lake Tahoe, in attesa che Liberty trovasse un fornitore alternativo. Quegli accordi, ora, non verranno più estesi.
Lake Tahoe: una rete elettrica spezzata e senza un regolatore unico
La situazione è resa ancora più intricata da un dettaglio non banale. Nessun singolo ente regolatore supervisiona l’intera catena che va dalla generazione di energia fino alle bollette dei clienti. I residenti californiani di Lake Tahoe pagano tariffe approvate dalle autorità della California. Però la rete di Liberty che li serve ricade sotto la giurisdizione di NV Energy e dipende interamente dalle linee di trasmissione del Nevada.
NV Energy sta costruendo una nuova linea di trasmissione da circa 3,7 miliardi di euro, chiamata Greenlink West, che potrebbe in teoria dare a Liberty accesso a un ventaglio più ampio di fornitori energetici. Il problema è che il completamento del progetto è previsto proprio per maggio 2027, tempistica pericolosamente a ridosso della scadenza entro cui Lake Tahoe dovrà avere un nuovo approvvigionamento garantito.
Nel frattempo Liberty si sta muovendo per offrire un contratto sostitutivo aperto a qualsiasi operatore in grado di soddisfare i requisiti californiani sulle energie rinnovabili.
L’opposizione ai data center cresce in tutti gli Stati Uniti
Quello che sta succedendo a Lake Tahoe potrebbe sembrare un caso isolato, ma la realtà è ben diversa. Molte comunità statunitensi stanno facendo i conti con problemi di approvvigionamento energetico e costi associati allo sviluppo dei data center. Un sondaggio Gallup di marzo 2026 ha rivelato che sette americani su dieci si oppongono alla costruzione di data center legati all’IA nelle proprie comunità. Quasi la metà dei progetti in corso sta subendo ritardi o moratorie, con problemi legati a carenza di manodopera e vincoli energetici citati come fattori chiave.
La Silicon Valley sa bene di avere un problema di popolarità, oltre a quello tecnico dell’approvvigionamento. Non a caso stanno emergendo proposte quantomeno insolite. Dalla possibilità per i proprietari di casa di ospitare mini data center, fino a progetti più fantasiosi come lanciare data center in orbita o farli galleggiare in mezzo all’oceano.
