In questi giorni Windows compie quarant’anni e, tra festeggiamenti e auguri da parte dei fan del sistema operativo, Microsoft ha dovuto fare un’ammissione che sa un po’ di amaro: l’attuale incarnazione di Windows non sta passando un momento di gloria, almeno sul fronte della stabilità e delle prestazioni. Non si tratta di dettagli trascurabili: alcuni bug, che si trascinano ormai da mesi, stanno mettendo a dura prova elementi fondamentali dell’interfaccia, come il menu Start, Esplora File, la Taskbar, Windows Search e perfino le Impostazioni. Il sistema sembra quindi avere qualche mal di pancia interno, con problemi che si ripercuotono a catena su diverse aree critiche.
Il compleanno amaro di Windows tra patch e problemi
Il nodo della questione è XAML, un linguaggio dichiarativo che deriva dall’XML e che viene usato sia dalle app moderne sia dall’OS stesso per disegnare pulsanti, barre di scorrimento, sfondi e tutti quegli elementi che permettono a Windows di “parlare” con l’utente. È curioso come un singolo strato del sistema, nascosto dietro le quinte, possa avere un impatto così evidente sull’esperienza quotidiana: un crash di Esplora File o del menu Start può sembrare banale, ma per chi lavora o usa il PC a lungo diventa subito frustrante. Microsoft ha confermato il problema proprio nel giorno del compleanno di Windows, ma le segnalazioni arrivano da tempo, addirittura dal Patch Tuesday di luglio.
La situazione, però, non è totalmente disastrosa: il bug si manifesta principalmente la prima volta che si avvia il sistema dopo un aggiornamento. Un secondo riavvio e tutto torna a funzionare come dovrebbe, almeno fino a quando non arriverà una patch ufficiale. La situazione diventa più complicata quando si parla di installazioni “volatili”, come quelle via VDI, dove i crash sono praticamente inevitabili senza un intervento manuale tramite PowerShell. Per gli utenti più tecnici esiste uno script che può risolvere il problema, ma chiaramente non è una soluzione per tutti.
A rendere il quadro ancora più complesso c’è il fatto che questo non è l’unico bug significativo in Windows 11 al momento. Anche altre aziende, come NVIDIA, hanno dovuto correre ai ripari per problemi che hanno influenzato le prestazioni, in particolare nel gaming, mostrando quanto l’ecosistema di Windows sia delicato e interconnesso. Insomma, tra festeggiamenti e malfunzionamenti, il quarantesimo compleanno di Windows non è passato inosservato: da una parte la storia e la popolarità del sistema, dall’altra la realtà quotidiana di chi lo usa e deve fare i conti con crash e bug.
