La crisi del mercato dei chip sta creando le condizioni perfette per un fenomeno preoccupante: la diffusione massiccia di banchi di RAM falsi, soprattutto in Asia. Speculatori e truffatori stanno approfittando della situazione, facendo leva sulla necessità dei consumatori di trovare componenti a prezzi ragionevoli. E il problema non riguarda solo il mercato online: anche nei negozi fisici stanno spuntando moduli di memoria DDR5 contraffatti. Le segnalazioni, nel frattempo, continuano a moltiplicarsi sui social network e nei forum specializzati, segno che il fenomeno è tutt’altro che marginale.
La cosa inquietante è la varietà dei livelli di truffa. In alcuni casi, i moduli contengono effettivamente dei veri chip di DRAM, anche se guasti o con specifiche che non corrispondono a quanto dichiarato sulla confezione. Almeno, però, si tratta di componenti reali. In altri casi la situazione è molto più grave: i chip e gli altri elementi del modulo sono completamente finti, semplici pezzetti di plastica rivestiti per sembrare legittimi a un’occhiata superficiale. Nel migliore degli scenari, chi acquista si ritrova con moduli dalle capacità e prestazioni lontanissime da quelle promesse. Nel peggiore, con dei dummy che non funzionano proprio.
Come riconoscere i banchi di RAM falsi
Va detto che, osservando questi moduli con un minimo di attenzione in più, l’inganno si smaschera abbastanza facilmente. Molti componenti risultano montati storti, le forme e le dimensioni dei connettori non sono precise, e le sigle stampate sui chip di memoria non hanno alcun senso logico. Il problema, però, è che servono già occhi esperti per cogliere dettagli del genere. Ed è facile immaginare che almeno qualcuno ci caschi, soprattutto nel mondo consumer, magari tra persone che non sanno neppure che esiste una crisi dei chip in corso.
C’è poi un aspetto che rende tutto ancora più insidioso. Nel mondo desktop enthusiast, dove dissipatori vistosi e luci colorate dominano il design complessivo delle build, un banco di RAM falso può passare inosservato con molta più facilità. Tra illuminazioni RGB e coperture estetiche, verificare l’autenticità di un modulo a colpo d’occhio diventa praticamente impossibile per chi non sa esattamente cosa cercare.
Consigli per evitare di cadere nella trappola
I suggerimenti per proteggersi da truffe come questa restano quelli di sempre, ma vale la pena ribadirli. Prima di tutto, diffidare delle offerte che sembrano troppo belle per essere vere, specialmente quando si tratta di memorie DDR5 vendute a prezzi stracciati. Poi, utilizzare esclusivamente metodi di pagamento protetti da sistemi antifrode, come PayPal o Google Pay, che offrono almeno una possibilità concreta di rimborso in caso di problemi.
