POCO si prepara a utilizzare l’evento del 26 novembre a Bali come vetrina per riaffermare la propria presenza nel settore dei tablet. L’occasione vedrà, infatti, l’esordio dei nuovi Pad X1 e Pad M1. A tal proposito, le informazioni diffuse su Pad X1 delineano un dispositivo pensato per attrarre l’attenzione attraverso una combinazione di design riconoscibile e componenti mirati alla multimedialità. L’immagine ufficiale mostra un retro particolarmente ordinato: al centro spicca un logo orizzontale di grandi dimensioni. Mentre nell’angolo superiore sinistro trova spazio un modulo fotografico, accompagnato dalla dicitura 13 MP e da un doppio sensore con flash LED. Poco sopra i bordi inferiori si distinguono tre pogo-pin destinati alla connessione di accessori dedicati.
POCO: ecco cosa sappiamo sui nuovi tablet in arrivo
Lateralmente emergono altre scelte, tra cui la presenza di quattro altoparlanti distribuiti su due griglie per lato. Inoltre, il marchio Dolby Vision Atmos chiarisce l’attenzione alla resa audio-video. La parte frontale non è stata mostrata completamente, ma le informazioni confermate delineano un display “crystal-clear” con risoluzione 3,2K. Con supporto Adaptive HDR e frequenza di aggiornamento che raggiunge i 144 Hz. A gestire l’insieme sarà lo Snapdragon 7+ Gen 3, soluzione che suggerisce un equilibrio tra prestazioni e consumo energetico.
Diversa la strategia comunicativa scelta per Pad M1, per il quale l’azienda ha mantenuto un profilo più riservato. I dettagli diffusi finora indicano un dispositivo collocato in una fascia probabilmente più accessibile. L’elemento principale è un display da 12,1 pollici, con refresh rate a 120 Hz e risoluzione 2,5K. Affiancato da una batteria da 12.000 mAh, dimensionata per garantire un’autonomia particolarmente estesa. Sul retro è presente una singola fotocamera.
L’introduzione di tali due modelli apre una nuova fase per POCO, che sembra voler esplorare segmenti differenti all’interno dello stesso ecosistema. Una scelta che amplia il raggio d’azione del brand e potrebbe contribuire a definire un nuovo equilibrio fra i principali attori del mercato dei dispositivi mobili.
