
Samsung
Un nuovo report dalla Cina accende i riflettori su Samsung Galaxy A57 5G, prossimo mid-range della casa sudcoreana, che potrebbe riservare una sorpresa inaspettata. Secondo una recente certificazione 3C, infatti, il dispositivo di fascia media offrirebbe una velocità di ricarica superiore rispetto al futuro top di gamma Galaxy S26, invertendo un trend consolidato da anni.
La ricarica più veloce arriva sulla fascia media
Stando a quanto emerso, il nuovo Galaxy A57 5G supporterebbe la ricarica rapida fino a 45W, contro i 25W previsti per il Galaxy S26 base, come confermato da una certificazione trapelata lo scorso settembre. Si tratta di un dato sorprendente: Samsung, storicamente prudente sul fronte della ricarica, sembra aver deciso di concedere maggiore potenza ai suoi modelli mid-range, lasciando invece i flagship su valori più conservativi. La differenza non è solo numerica: su una batteria da circa 5.000 mAh, una ricarica a 45W permetterebbe di passare dallo 0 all’80% in circa mezz’ora, mentre con 25W lo stesso risultato richiederebbe almeno 50 minuti. Un vantaggio tangibile per chi cerca tempi di ricarica rapidi nella quotidianità.
A57 5G: le specifiche finora note
Per il resto, il nuovo A57 5G dovrebbe restare saldamente ancorato alla fascia media. I rumor parlano di un SoC Exynos 1680, accompagnato da 6 o 8 GB di RAM e fino a 256 GB di archiviazione espandibile. Lo schermo dovrebbe essere un AMOLED da 6,5 pollici Full HD+ a 120 Hz, mentre il comparto fotografico dovrebbe comprendere un sensore principale da 50 MP, una lente ultra-grandangolare e un sensore di profondità, ma nessun teleobiettivo — caratteristica che resterà esclusiva della serie Galaxy S. La ricarica wireless, invece, non dovrebbe essere presente: una scelta coerente con il posizionamento del dispositivo, che punta a un equilibrio tra prestazioni e prezzo competitivo.
Galaxy S26: potenza controllata e focus su efficienza
Dall’altro lato, Samsung sembra voler mantenere un profilo conservativo per la ricarica della linea S26, anche per garantire una maggiore longevità della batteria e contenere il calore prodotto durante la carica. Il nuovo top di gamma punterà invece su efficienza energetica e autonomia, grazie al processore Exynos 2600 a 2 nm, che promette un miglioramento dell’8% in efficienza rispetto alla generazione precedente. La filosofia è chiara: mentre i modelli “A” continuano a sperimentare su aspetti più tangibili per gli utenti, i flagship restano focalizzati sull’esperienza complessiva e sulla stabilità nel lungo periodo.
