
PlayStation
Il periodo d’oro delle esclusive PlayStation su PC potrebbe essere arrivato al capolinea. Secondo un’indiscrezione riportata da Jez Corden di Windows Central, la strategia di Sony di portare sul computer titoli iconici come God of War, The Last of Us o Horizon non avrebbe generato i risultati economici attesi. Il colosso giapponese starebbe quindi valutando di rallentare o ridimensionare l’iniziativa, concentrandosi maggiormente sui giochi multiplayer e sui servizi live.
Un cambio di rotta inaspettato
Corden, noto per le sue fonti vicine all’industria, ha spiegato che i ricavi ottenuti dal segmento PC non avrebbero avuto un impatto sufficiente sui bilanci Sony da giustificare ulteriori porting massicci. Un cambio di strategia, dunque, dopo anni in cui la società sembrava orientata verso una maggiore apertura. La notizia arriva però con un certo grado di ambiguità: solo pochi giorni prima, lo stesso Corden aveva dichiarato l’esatto contrario, ovvero che Sony stesse valutando rilasci simultanei su PlayStation e PC per le future produzioni. L’apparente contraddizione sarebbe spiegata, secondo la fonte, dal fatto che le informazioni precedenti provenivano da build interne obsolete di PS5, non più rappresentative dell’attuale piano aziendale.
Le vendite su PC: successo o occasione mancata?
Sebbene Sony abbia ottenuto risultati positivi in termini di visibilità, i numeri di vendita su Steam non sono stati eclatanti rispetto alle aspettative. Molti dei titoli sono infatti arrivati a distanza di mesi o anni dal lancio su console, perdendo l’effetto novità.
Secondo alcune analisi, il 30% circa dei ricavi dei giochi first party di Sony proviene oggi dal mercato PC — un dato non trascurabile, ma nemmeno sufficiente per rimettere in discussione il modello PlayStation-centrico. L’azienda avrebbe probabilmente sperato in un impatto maggiore, in particolare dai titoli single player, tradizionalmente forti su console ma meno immediati nel pubblico PC.
Tra chiusura strategica e nuove priorità
Il possibile ridimensionamento non significherebbe un ritorno totale all’isolamento del passato. Più che un passo indietro, Sony sembra voler razionalizzare le proprie risorse, concentrandosi sui titoli con maggiore potenziale di monetizzazione continua. I giochi live service e multiplayer, come Helldivers 2, continueranno infatti a essere pubblicati anche su PC per ampliare la base d’utenza e sostenere i ricavi a lungo termine.
D’altro canto, i giochi single player narrativi, pur essendo il cuore dell’identità PlayStation, potrebbero tornare a essere esclusive temporanee o permanenti. Una scelta che risponde sia a logiche di mercato — proteggere il valore della console — sia a una questione d’immagine: l’esclusività resta uno dei pilastri del marchio PlayStation.
