La notizia che sta accendendo la curiosità degli appassionati riguarda la prima Alpina sviluppata interamente sotto il controllo di BMW, e dalla prima immagine teaser diffusa in rete sembra trattarsi di qualcosa di davvero speciale. Una grande coupé di lusso dal profilo slanciato, con una linea del tetto molto marcata, un passo lungo e, con ogni probabilità, soltanto due porte. La foto è in controluce e la risoluzione lascia parecchio a desiderare, eppure il messaggio è chiarissimo: Alpina sta per rinascere con un’identità nuova, ambiziosa, pensata per chi cerca qualcosa di più raffinato rispetto a una BMW tradizionale.
La parola “Vision” nel nome suggerisce che non si tratti di un modello destinato alla produzione immediata, ma piuttosto di una show car. Il debutto è previsto al Concorso d’Eleganza Villa d’Este, il 15 maggio 2026, un palcoscenico dove BMW ha una lunga tradizione di presentazioni spettacolari. Va detto che molti concept mostrati in passato non sono mai arrivati in concessionaria, però negli ultimi tempi qualcosa è cambiato. La Skytop con tetto targa, ad esempio, è poi entrata in produzione, e lo stesso percorso seguirà la Speedtop shooting brake, entrambe basate sulla M8 Coupé ormai fuori listino.
Parlando di piattaforma, è ancora presto per sapere su quale base tecnica poggi questo concept Alpina. Le dimensioni, però, fanno pensare più alla Serie 8 Coupé che alla Serie 4. E se mai dovesse arrivare una versione di serie, difficilmente sarà un progetto costruito da zero: per un’auto a volumi limitati non avrebbe senso dal punto di vista economico. Una coupé elegante in configurazione 2+2 sembra la scelta più logica, soprattutto ora che la Serie 8 è uscita di produzione.
Un brand per pochi intenditori, con il V8 sotto il cofano
Il nuovo marchio di lusso sotto l’ombrello del Gruppo BMW punta dichiaratamente a una clientela ristretta, quei “pochi intenditori” disposti a pagare sensibilmente di più rispetto a una BMW di fascia alta, senza però arrivare ai livelli di Rolls-Royce. I modelli Alpina verranno assemblati negli stabilimenti esistenti, dove la Casa tedesca sta già investendo per adeguare le linee produttive.
E sotto quel cofano lungo e imponente, cosa si nasconde? Anche se alcune indiscrezioni lasciano intendere che un’Alpina elettrica sia solo questione di tempo, tutto porta a pensare che questo concept monti un motore termico. L’account Instagram del marchio ha seminato diversi indizi, tra cui una foto che mostra il tradizionale impianto di scarico con quattro terminali ellittici. L’ipotesi più probabile è un V8, considerando che il possente V12 potrebbe restare un’esclusiva riservata a Rolls-Royce.
Non mancheranno aggiornamenti anche sul fronte dello stile. Il caratteristico disegno dei cerchi a 20 razze verrà reinterpretato, così come le iconiche strisce laterali, che d’ora in avanti saranno dipinte a mano. Facile immaginare una verniciatura blu dal sapore rétro abbinata a un interno in pelle coordinato, nel più classico spirito Alpina.
Cosa aspettarsi dal futuro di Alpina
Dato che Alpina si posizionerà a metà strada tra le BMW di fascia alta e Rolls-Royce, è ragionevole pensare che il marchio si concentri esclusivamente su vetture grandi e costose. Niente ritorni in grande stile per una Serie 3 o una Serie 5 marchiate Alpina, insomma. I primi modelli dovrebbero basarsi sulla Serie 7 recentemente aggiornata e sulla seconda generazione di X7, prevista per il prossimo anno. Questo concept Vision rappresenta il primo segnale concreto della trasformazione, con l’obiettivo di fare di Alpina una rivale diretta di Mercedes-Maybach.

