Nel corso di Ignite 2025, Microsoft ha delineato la nuova fase evolutiva di Windows, una trasformazione resa possibile da tre pilastri centrali: Cloud, sviluppatori e sicurezza. È soprattutto quest’ultima a guidare i cambiamenti più importanti, con una serie di interventi mirati a rendere il sistema più stabile, autonomo e resistente alle vulnerabilità.
Uno dei primi passi concreti è l’introduzione del supporto alle passkey in Windows Hello, per ridurre ulteriormente l’uso delle password. Allo stesso tempo, Microsoft sta velocizzando la rimozione dal kernel di driver e tool di sicurezza di terze parti. Oltre a tutto ciò anche il tema della resilienza viene considerato una priorità con strumenti come Point-in-time Restore, Cloud Rebuild, Intune Recovery e Quick Machine Recovery. Tutti progettati per ripristinare rapidamente i dispositivi e ridurre i tempi di inattività.
Attraverso Autopatch Update Readiness, gli amministratori IT possono anche valutare in anticipo eventuali criticità prima di distribuire aggiornamenti su larga scala. Il fine? Rendere l’intero ecosistema più prevedibile e controllabile.
Cloud e sviluppatori: Windows si prepara a diventare una piattaforma AI-native
L’altro pilastro della nuova visione Microsoft riguarda l’innovazione legata agli sviluppatori e al potenziamento delle capacità AI. Grazie a Microsoft Foundry on Windows e WindowsML, viene infatti introdotta una pipeline unica per l’esecuzione dei modelli AI sul dispositivo. Il sistema sceglie in autonomia se utilizzare CPU, GPU o NPU, ottimizzando prestazioni e consumi.
Tra le novità più rilevanti figurano nuove API compatibili con modelli come SDXL e funzioni avanzate come la Video Super Resolution, che permettono agli sviluppatori di costruire applicazioni AI-native basate su fondamenta moderne e più robuste.
Sul fronte del Cloud, Windows 365 continua a diventare sempre più flessibile e potente. Funzioni come Windows 365 Reserve e le nuove Migration API consentono di spostare utenti e sessioni tra diversi dispositivi con estrema semplicità. Invece, le nuove Cloud Apps e User Experience Sync permettono di mantenere un ambiente coerente anche per chi lavora da dispositivi intermittenti o in mobilità. Nel complesso, Microsoft mira a un ecosistema in cui locale e cloud si fondono in un’unica piattaforma AI coerente, integrata e ottimizzata per ogni tipo di utilizzo professionale.
