La velocità della connessione Wi-Fi incide sull’uso quotidiano più di quanto si pensi. Ookla ha analizzato i principali smartphone del 2025 per capire quale modello garantisca le migliori prestazioni reali. Il confronto si basa sulla velocità mediana di download registrata dagli utenti nel mondo. Il risultato premia Google Pixel 10 Pro, che ottiene un valore leggermente superiore rispetto alla famiglia iPhone 17. Il primato arriva in un contesto affollato di rivali. Dove compaiono anche Samsung Galaxy S25, Xiaomi 15T Pro, Vivo X200 Pro, OPPO Find X8 Pro e Huawei Pura 80. Lo studio si concentra sui dati d’uso quotidiani, evitando i picchi teorici e privilegiando misurazioni più concrete. Da questo quadro emerge un vantaggio ridotto ma significativo per il nuovo top di gamma di Google.
Pixel 10 Pro raggiunge 335,33 Mbps. Superando i 329,56 Mbps degli iPhone 17. Il distacco non è ampio, ma conferma l’efficienza della nuova architettura di rete integrata nei Pixel. Apple risponde con un chip proprietario chiamato N1, che unisce Wi-Fi, Bluetooth 6 e Thread. La soluzione sostituisce i moduli Broadcom e introduce una struttura wireless più omogenea. Il comportamento però cambia quando il segnale peggiora. In condizioni difficili gli iPhone 17 mantengono una connessione più stabile. La media scende a 56,08 Mbps nel decimo percentile, superiore ai 53,25 Mbps registrati dal modello di Google. Questo aspetto suggerisce una maggiore resilienza del chip N1 nelle zone critiche. Migliorando l’affidabilità complessiva della rete. I benefici si estendono all’intera gamma, con aumenti del 40% delle velocità medie rispetto agli iPhone 16. I progressi risultano evidenti anche in Cina, India e Giappone, mercati fondamentali per Apple.
Oltre al Pixel 10 Pro, Android raggiunge picchi altissimi e limiti strutturali
Ookla ha esaminato anche le prestazioni dei principali modelli Android. Xiaomi 15T Pro non guida la media generale. Ma segna velocità di picco impressionanti, arrivando a 887 Mbps. La latenza di 15 millisecondi lo rende estremamente reattivo nelle condizioni ottimali. Samsung Galaxy S25 mostra risultati solidi soprattutto negli Stati Uniti, dove raggiunge i 6 millisecondi. Confermando la buona integrazione del modulo FastConnect 7900. Huawei invece paga l’assenza della banda a 6 GHz nella serie Pura 80. Questo limite riduce le prestazioni massime, pur lasciando spazio a buoni risultati nelle reti Wi-Fi 6 tradizionali. Il quadro finale mostra un mercato sempre più condizionato dall’infrastruttura disponibile. La diffusione delle reti Wi-Fi 7 porta miglioramenti notevoli. Ma l’adozione varia molto tra le diverse regioni del mondo.
