NVIDIA RTX 5090 in vendita sulla più grande piattaforma di e-commerce cinese: è questo il fatto che sta facendo discutere il settore tecnologico in queste ore, proprio mentre gli Stati Uniti sembrano voler allentare alcune restrizioni sull’export di chip verso la Cina.
NVIDIA: GPU vietate in vendita su JD, cosa sta succedendo
Il colosso cinese del commercio online JD, considerato il più grande retailer del paese, ha mostrato sulla propria piattaforma una pagina con disponibilità per la RTX 5090 32G Turbo Edition, una delle schede grafiche più potenti attualmente sul mercato. Il punto è che questa GPU, basata sull’architettura Blackwell di NVIDIA, rientra ancora ufficialmente tra i prodotti soggetti a sanzioni statunitensi nei confronti della Cina. E non è tutto: sulla stessa vetrina sono apparse anche le RTX PRO 6000, sempre di architettura Blackwell, destinate al segmento professionale e altrettanto vincolate dalle restrizioni all’esportazione.
Parliamo quindi di hardware che, almeno sulla carta, non dovrebbe essere venduto in territorio cinese. Eppure eccolo lì, disponibile per l’ordine. Una situazione che lascia pochi dubbi sulla provenienza di queste unità: con ogni probabilità si tratta di prodotti introdotti nel paese attraverso canali non ufficiali, vale a dire contrabbando.
Il contesto politico e commerciale dietro la vicenda
La tempistica rende tutto ancora più significativo. Il presidente Trump, il CEO di NVIDIA Jensen Huang e altri dirigenti del settore tecnologico statunitense si stanno recando proprio in Cina in questo periodo. In parallelo, sono emerse notizie secondo cui gli Stati Uniti avrebbero deciso di ammorbidire le restrizioni sulla vendita delle GPU NVIDIA meno recenti destinate all’intelligenza artificiale, in particolare i chip H200, che sarebbero ora disponibili per l’ordine da parte di diverse aziende cinesi.
Questo parziale allentamento riguarda però solo modelli più vecchi e non tocca minimamente le schede di ultima generazione come RTX 5090 o le RTX PRO 6000 Blackwell. Le sanzioni sui chip più avanzati restano formalmente in vigore, il che rende la comparsa di questi prodotti su JD un fatto decisamente anomalo e problematico.
Il mercato grigio delle GPU ad alte prestazioni
Non è la prima volta che componenti soggetti a restrizioni finiscono nei canali di vendita cinesi. Il fenomeno del mercato grigio dei semiconduttori è ben noto e rappresenta una delle sfide più complesse per chi cerca di far rispettare i controlli all’esportazione. Quando si parla di GPU con le prestazioni di NVIDIA RTX 5090, capaci di gestire carichi di lavoro legati all’intelligenza artificiale e al calcolo ad alte prestazioni, la domanda in Cina è enorme. E dove c’è domanda forte e offerta bloccata, il contrabbando trova terreno fertile.
La presenza di queste schede su una piattaforma grande e visibile come JD, piuttosto che su canali underground, aggiunge un ulteriore livello di complessità alla questione. Significa che il mercato parallelo è talmente radicato da emergere anche nei circuiti commerciali principali, rendendo ancora più difficile per Washington mantenere un controllo effettivo sulla distribuzione dei chip più avanzati di NVIDIA nel mercato cinese.
La pagina su JD mostrava slot aperti per l’acquisto della RTX 5090 32G Turbo Edition, confermando che non si trattava di un semplice errore di catalogazione ma di una vera e propria offerta commerciale attiva sulla piattaforma.
