Il Signore degli Anelli: La Caccia a Gollum segnerà il ritorno nel mondo di Frodo, Gandalf e Legolas, ma stavolta alla regia non ci sarà Peter Jackson. A sedersi sulla sedia del regista sarà Andy Serkis, l’attore che ha dato vita a Gollum nella trilogia originale e che ora si ritrova dall’altra parte della macchina da presa. Una scelta che potrebbe sorprendere, ma che a sentire Jackson ha una logica piuttosto limpida.
Durante il festival del cinema di Cannes, Jackson ha parlato apertamente di come si è arrivati a questa decisione. Le sue parole non lasciano molto spazio ai dubbi: non si tratta di stanchezza, né di problemi produttivi. È una questione di consapevolezza. “Avrei potuto dirigerlo, ma ho pensato semplicemente: l’ho già fatto”, ha dichiarato il regista neozelandese, che oltre alla trilogia de Il Signore degli Anelli ha firmato anche quella de Lo Hobbit, quest’ultima ereditata dopo l’abbandono di Guillermo del Toro.
E proprio da questa consapevolezza nasce il ragionamento successivo. Jackson ha spiegato che non ha mai davvero pensato a sé stesso come possibile regista per questo nuovo capitolo. “Ho pensato che sarebbe stato più interessante se Gollum in persona, Andy Serkis, lo avesse diretto. Perché il film è praticamente una storia sulla psicologia e sulla dipendenza di Gollum.”
Una storia personale che solo Serkis può raccontare davvero
La Caccia a Gollum non è pensato come un blockbuster d’azione pura. Stando alle parole di Jackson, si tratta di qualcosa di molto più intimo, quasi un viaggio dentro la mente e le ossessioni del personaggio. “È una storia molto personale per il personaggio di Gollum, e ho pensato che Andy conosca questo tizio meglio di chiunque altro”, ha detto Jackson. E poi ha aggiunto, con un certo entusiasmo: “La versione più entusiasmante di questo film è quella realizzata da Andy Serkis, perché porterà sullo schermo la psicologia di Gollum in un modo che non potete nemmeno immaginare.”
Difficile dargli torto, in effetti. Serkis ha passato anni a costruire ogni sfumatura di quel personaggio, a dargli voce, corpo e soprattutto un’anima tormentata. Se c’è qualcuno che conosce Gollum fino al midollo, è proprio lui.
Jackson resta in supporto, ma la libertà creativa è tutta di Serkis
Peter Jackson non sparisce del tutto dal progetto, sia chiaro. Ha fatto capire che resterà a disposizione per dare una mano dove serve, ma senza mai invadere il campo. “Lascio fare a lui”, ha detto con una franchezza quasi disarmante. “Sono lì per dare una mano se posso, se posso essere d’aiuto in certi momenti, ci sono. Ma gli sto dando quanta più libertà possibile, perché dare ad Andy la libertà di fare quel film porterà al miglior risultato possibile.”
Un approccio che dice molto sulla fiducia che Jackson ripone in Serkis. Non è un passaggio di consegne forzato, ma una scelta ponderata, fatta con la convinzione che questa storia specifica abbia bisogno di una voce diversa dalla sua. Il Signore degli Anelli: La Caccia a Gollum arriverà nelle sale cinematografiche a dicembre 2027 e a seguire è previsto anche un altro progetto ambientato nella Terra di Mezzo: Il Signore degli Anelli: Shadows of the Past.
