Se qualcuno prova a cercare la saga slasher di Camp Miasma tra i grandi classici del genere horror, resterà a mani vuote. Non esiste, non è mai esistita. Eppure è proprio questa saga immaginaria il cuore pulsante di Teenage Sex and Death at Camp Miasma, il nuovo film horror queer diretto da Jane Schoenbrun che arriverà in anteprima al Festival di Cannes nella sezione Un Certain Regard.
Prodotta dalla Plan B Entertainment di Brad Pitt, la pellicola gioca in modo sfacciato con il linguaggio del metacinema e strizza l’occhio a franchise americani che hanno segnato generazioni intere: parliamo di Scream, Venerdì 13, So cosa hai fatto. Insieme a Colony, lo zombie movie coreano firmato dal regista di Train to Busan, Teenage Sex and Death at Camp Miasma è uno dei titoli horror più attesi della kermesse, escludendo le novità del Fantastic Pavilion, la sezione interamente dedicata alle scoperte del cinema di genere.
La trama: un reboot immaginario che diventa ossessione
Il titolo da solo cattura l’attenzione, ma la trama riesce a fare anche meglio. La storia ruota attorno a una regista queer che viene coinvolta nella realizzazione del reboot di una saga slasher immaginaria molto amata, quella appunto di Camp Miasma, legata a una vecchia gloria cinematografica del passato. La protagonista vuole ridare lustro agli horror giovanili estivi e, per farlo, cerca di convincere la Final Girl originale della saga a tornare davanti alla macchina da presa. Una specie di Neve Campbell nella sua Sidney Prescott, per intendersi. Il rapporto tra le due, però, prende una piega sempre più intima e morbosa, con conseguenze imprevedibili.
A dirigere il tutto c’è Jane Schoenbrun, classe 1987, che negli anni Ottanta era troppo piccola per vivere in diretta i fasti dei grandi classici dell’orrore americano, ma che di quei film è diventata un’appassionata conoscitrice. Ex autrice di fanfiction e fan dichiarata di Buffy l’ammazzavampiri e X-Files, Schoenbrun si è fatta notare negli ultimi anni con horror psicologici come il coming of age We’re All Going to the World’s Fair (2021) e il queer I Saw the Tv Glow (2024). Con Teenage Sex and Death at Camp Miasma resta sostanzialmente nello stesso territorio, aggiungendo però una forte componente metacinematografica.
Il cast e il filone horror Lgbt+
Il cast è di quelli che attirano l’attenzione. Hannah Einbinder, nota per la serie Hacks, interpreta la giovane regista protagonista. Gillian Anderson, la mitica Dana Scully di X-Files e vera icona per la regista, veste i panni dell’attrice originale della saga Camp Miasma, figura chiave del nuovo progetto. Completano il gruppo Jasmin Savoy Brown, Sarah Sherman, Zach Cherry, Eva Victor, Patrick Fischler e Dylan Baker. Tra questi spicca proprio Eva Victor, collega di Schoenbrun come regista e autrice indie, che l’anno scorso al Festival di Cannes aveva presentato il bellissimo dramma Sorry, Baby.
Teenage Sex and Death at Camp Miasma si inserisce a pieno titolo nel filone horror Lgbt+ che sta prendendo sempre più piede nel genere. Di recente uscita o annunciati per il 2025 ci sono il gay zombie movie Queens of the Dead, horror comedy queer diretto dalla figlia di George A. Romero, Tina Romero, e Leviticus, horror soprannaturale australiano presentato all’ultimo Sundance Film Festival, che racconta la storia di due adolescenti gay vessati da una comunità religiosa. Oltre alla componente queer, il film promette di essere anche profondamente metacinematografico, almeno quanto la saga supercitazionista di Scream. Un elemento centrale sarà infatti la riflessione sull’industria horror contemporanea, sullo spopolare di reboot, sequel e remake che ormai dominano il panorama cinematografico.
