Microsoft ha introdotto un aggiornamento che segna uno sviluppo importante per Edge for Business, ponendo Copilot al centro dell’intera esperienza d’uso. Il nuovo Copilot-Mode trasforma infatti il browser in uno strumento capace di collaborare attivamente. Ma non solo. Anche comprendere il contesto, guidare l’utente nelle attività e mantenere al tempo stesso elevati standard di sicurezza aziendale.
Questa modalità integra un sistema avanzato, l’Agent Mode, che esegue operazioni complesse su siti approvati dall’IT mostrando sempre indicatori chiari e chiedendo conferma prima dei passaggi più delicati. La pagina iniziale viene ridisegnata ispirandosi a Copilot, con una vista che unisce ricerca, chat, file recenti e suggerimenti basati su ciò che l’utente deve affrontare durante la giornata. A ciò si aggiunge Daily Briefing, una funzione che crea un riepilogo automatico di riunioni, impegni e attività grazie all’integrazione con Microsoft Graph che conosce le attività dell’utente.
Copilot migliora la sicurezza e rende Edge più adatto a team e fornitori esterni
Il lavoro di Copilot non si limita però alla singola scheda. Il browser sarà in grado di analizzare in contemporanea diversi contenuti aperti restituendo risposte più complete e coerenti. Anche la cronologia diventa più intelligente, perché potrà essere consultata tramite domande in linguaggio naturale, recuperando pagine visitate nei mesi precedenti. Una delle funzioni più utili è la sintesi automatica dei video YouTube. Essa consente di ottenere rapidamente una trascrizione dei contenuti senza doverli guardare per intero.
Nello stesso momento, Microsoft introduce nuovi criteri amministrativi gestibili da un’unica piattaforma. Gli amministratori potranno impostare le policy per Edge anche su macOS, iOS e Android direttamente dal Microsoft365 admin center, rendendo la gestione più semplice e uniforme. L’Enterprise Preview consentirà poi di distribuire versioni Beta del browser all’interno della versione stabile, facilitando i test interni e permettendo un eventuale ritorno immediato alla build precedente senza altre installazioni.
Sul fronte della protezione dei contenuti arrivano due strumenti pensati per ridurre al minimo i rischi senza creare ostacoli. Il watermarking aggiunge una marcatura visibile ai documenti identificati come riservati tramite sensitivity labels o policy DLP, così da ricordare agli utenti la natura delicata dei file prima che vengano condivisi. Il protected clipboard definisce invece un confine sicuro tra le applicazioni web gestite. Ciò che viene copiato all’interno di questo spazio non può essere incollato all’esterno, mentre contenuti esterni possono comunque essere importati se necessario.
