L’innovazione automobilistica spinge Toyota a esplorare soluzioni più audaci. A tal proposito, la nuova GR Yaris a motore centrale ne è un chiaro esempio. La sportiva ha fatto il suo ingresso nelle competizioni lo scorso ottobre, partecipando al sesto round della Super Taikyu Series 2025. Ciò dimostrando come un progetto sperimentale possa trasformarsi in una piattaforma di test reale per tecnologie avanzate. Il centro della vettura è il motore G20E, un 4 cilindri da 2 litri progettato con l’obiettivo di concentrare la massima potenza in dimensioni contenute. Spostare il motore in posizione centrale, mantenendo la trazione integrale, non migliora solo l’equilibrio della vettura. Contribuisce anche a ridurre il sottosterzo e a distribuire meglio l’usura degli pneumatici. L’unità G20E è già oggi più potente della precedente versione da 2,4 litri. Con una potenza prevista oltre i 400 CV, che può arrivare fino a circa 600 CV con turbocompressori più performanti.
Toyota: continua lo sviluppo della GR Yaris
La scelta di testare il motore su un prototipo non è casuale. Il motorsport resta il laboratorio ideale per verificare l’efficienza di nuove soluzioni. La vettura da corsa ha già dimostrato il suo potenziale nella classe ST-Q, ottenendo il quarto tempo in qualifica e chiudendo terza nella classe Gruppo 2. Anche con tali risultati incoraggianti, Toyota continua a lavorare su alcuni dettagli. Come, ad esempio, il raffreddamento.
Oltre alla pura prestazione, la GR Yaris M rappresenta un banco di prova per il futuro delle sportive Toyota. Le lezioni apprese in tale fase di sviluppo potrebbero essere integrate in modelli destinati al mercato. Migliorando potenza, maneggevolezza ed efficienza delle prossime generazioni. Anche se la realizzazione di una versione venduta al pubblico con motore centrale sembra improbabile, ciò che emerge dal progetto va oltre una singola vettura.
Si tratta di un percorso di ricerca e sviluppo in grado di influenzare l’intera gamma sportiva dell’azienda. In prospettiva, la GR Yaris M conferma come il confine tra pista e strada possa essere un terreno fertile per la sperimentazione. Non resta che attendere i futuri sviluppi da parte di Toyota.
