EA Sports UFC 6 ha finalmente svelato qualcosa di concreto. Un nuovo trailer dedicato al gameplay è arrivato a mostrare in che direzione sta andando il prossimo capitolo della serie di Electronic Arts, sviluppato su licenza ufficiale Ultimate Fighting Championship e in arrivo su PS5 e Xbox Series X|S. E la direzione, a giudicare da quanto emerge, è quella di un realismo ancora più marcato rispetto al passato, con un lavoro profondo sulla varietà degli incontri e sulla differenziazione dei lottatori.
Il punto di partenza è semplice ma ambizioso: nessun match UFC è mai uguale a un altro. E il gioco vuole riflettere esattamente questo. Non solo i momenti spettacolari, quelli da highlight reel che fanno impazzire il pubblico, ma anche le situazioni più frustranti. Come quando un contendente viene neutralizzato praticamente subito, senza che abbia il tempo di organizzare qualcosa. Tutto questo dovrebbe trovare spazio nel gameplay di EA Sports UFC 6, almeno stando a quanto promesso dal trailer.
Per raggiungere questo livello di fedeltà, gli sviluppatori hanno effettuato una revisione totale dei movimenti. Le animazioni sono state ripensate da zero: quelle difensive, le posizioni inattive, ogni singolo dettaglio. Molti movimenti sono stati catturati direttamente dagli atleti UFC, il che dovrebbe garantire una resa più credibile e organica rispetto al quinto episodio della serie.
EA Sports UFC 6: differenze concrete tra i lottatori
Con una data di uscita fissata al 19 giugno, EA Sports UFC 6 punta forte su un concetto che sulla carta suona entusiasmante: ogni lottatore dovrà sentirsi davvero diverso dagli altri. Non si parla solo di statistiche o di piccole variazioni cosmetiche, ma di stili di combattimento che cambiano radicalmente l’approccio al match.
Per fare un esempio pratico, Nick Diaz e Anderson Silva saranno due esperienze completamente diverse. Il primo sarà focalizzato sulla pressione costante, sul mettere l’avversario alle corde senza lasciargli respiro. Il secondo, invece, punterà tutto sulle schivate di precisione, su quel gioco di gambe e di riflessi che lo ha reso una leggenda nella gabbia. Sono filosofie opposte, e il gameplay dovrà restituire questa distanza in modo tangibile.
Anche sul piano visivo ci sono stati dei passi avanti. La resa dei danni, il movimento degli abiti, la pelle e la muscolatura hanno ricevuto miglioramenti rispetto al capitolo precedente. Sono dettagli che contribuiscono all’immersione complessiva, perché in un gioco di combattimento così ravvicinato ogni imperfezione grafica si nota.
Il sistema di combattimento e il real time contact
Sul fronte del sistema di combattimento, EA Sports UFC 6 introduce varianti multiple per gli stessi colpi. Questo significa che un pugno o un calcio potranno essere eseguiti in modi diversi a seconda della situazione, aumentando la libertà d’azione e rendendo gli scambi meno prevedibili. Una scelta che dovrebbe premiare chi investe tempo nell’imparare le sfumature di ogni fighter.
Poi c’è un elemento che potrebbe fare la differenza più di tutti: il sistema di real time contact. Ogni attacco colpirà esattamente il punto in cui dovrebbe impattare sul corpo dell’avversario, con nuove finestre temporali pensate per rendere gli scambi più precisi e, inevitabilmente, più violenti. È il tipo di meccanica che separa una simulazione credibile da un picchiaduro generico, e sarà interessante verificare come funzionerà nella pratica una volta che EA Sports UFC 6 sarà nelle mani dei giocatori.
