Google sta lavorando a una funzione che mira a competere direttamente con NameDrop, presente su iPhone da iOS 17. La novità emerge dal teardown di una recente versione di Play Services, dove compaiono riferimenti al progetto chiamato internamente Gesture Exchange. Il sistema dovrebbe consentire la condivisione dei contatti attraverso un gesto e l’uso del chip NFC. Gli indizi presenti nel codice mostrano l’intenzione di replicare l’immediatezza del modello Apple, introducendo però elementi tipici dell’ecosistema Android.
Le prime schermate attivate con ContactExchangeActivity mostrano un design fedele al linguaggio Material You. L’utente deve selezionare i dati personali da condividere, con la possibilità di fornire solo le informazioni ricevute tramite la modalità Receive only. Una volta concluso lo scambio, il dispositivo mostra i dati ottenuti e offre opzioni rapide per messaggi e chiamate. Questa scelta rafforza l’integrazione che Google sta costruendo tra Telefono, Contatti e Messaggi. I lavori proseguono e suggeriscono un obiettivo preciso. Ridurre le distanze con la concorrenza e migliorare la fluidità dell’esperienza Android.
Gesture Exchange è uno scambio basato su NFC e gesture, in attesa del debutto sui Pixel
Il funzionamento della nuova funzione richiama quello di NameDrop. I due dispositivi vengono avvicinati e stabiliscono una connessione tramite NFC. La “stretta di mano” iniziale potrebbe essere seguita da un trasferimento via Bluetooth LE o tramite Quick Share. L’approccio ibrido consentirebbe di inviare immagini del profilo e dati più pesanti con maggiore velocità. Le denominazioni usate nei file interni restano provvisorie e potrebbero cambiare prima della distribuzione globale. Google punta a un’integrazione coerente con l’intero ecosistema, evitando la frammentazione che spesso ha rallentato alcune innovazioni Android.
Il rollout dovrebbe iniziare nel 2025, forse con una nuova versione del sistema o un aggiornamento dei Google Mobile Services. I primi test pubblici potrebbero riguardare i dispositivi Pixel, dove arrivano sempre le anteprime delle funzioni più attese. La strategia segue un percorso già tracciato da altre novità, come le Calling Cards e l’evoluzione di Material You. Il progetto potrebbe trasformarsi in uno standard condiviso tra i vari produttori, rendendo lo scambio di contatti più semplice e immediato per l’intero mondo Android.
