Chi sta aspettando di allacciare al polso – o anche solo di sistemare in bacheca come piccolo trofeo geek – il nuovo Casio CA-500WEBF dedicato al 40° anniversario di Ritorno al Futuro probabilmente sta vivendo giorni di frustrazione. L’uscita era prevista per la fine di ottobre, una data cerchiata sul calendario da tanti appassionati, ma l’orologio si è fatto attendere più del previsto: diversi Paesi, Italia compresa, hanno visto slittare la commercializzazione senza troppe spiegazioni, almeno all’inizio.
Back to the Future incontra il caos e-commerce: Casio in difficoltà
Sul sito ufficiale è comparso un messaggio ironico, in perfetto stile “Doc Brown alle prese con la DeLorean”, in cui Casio annunciava che la loro macchina del tempo stava ancora viaggiando nel futuro e che quindi il lancio era rimandato. Poco dopo è arrivata una comunicazione più diretta destinata ai membri Casio ID, gli unici che possono acquistare il modello: l’azienda ha spiegato che la domanda era stata altissima fin dal primo momento, cosa tutto sommato prevedibile quando si parla di un’edizione limitata legata a un film cult.
Il vero problema, però, non è stata la folla di fan pronti a cliccare. Casio ha raccontato apertamente che al momento del lancio il sito è stato letteralmente assaltato dai famigerati bot “sneaker”, quei software creati per acquistare automaticamente prodotti rari prima che un essere umano possa anche solo mettere il dito sul trackpad. Di solito prendono di mira le sneaker, ma evidentemente questa volta hanno deciso di fare un salto nel mondo degli orologi vintage-nerd. E a quel punto la vendita è diventata una corsa impari: bot velocissimi da una parte, utenti reali intrappolati in pagine che non caricavano dall’altra.
Casio ha quindi preferito tirare il freno: prima sospendere tutto, poi lavorare sui sistemi di difesa per evitare che l’orologio sparisse in pochi secondi nelle mani sbagliate. L’obiettivo, spiegano, è dare una possibilità reale a tutti, non solo agli script automatizzati.
Nel frattempo il mercato parallelo si è acceso come un albero di Natale. Su eBay il modello compare già a cifre che fanno sorridere e irritare allo stesso tempo: 239 euro, 359, quasi 400, spesso addirittura in asta, quindi destinati a salire. Basta guardare anche la scheda Prodotti su Google per rendersi conto della situazione: non c’è un solo rivenditore che lo proponga sotto i 280 euro, e qualcuno è arrivato a pubblicarlo a una cifra surreale, due milioni di euro, quasi fosse una reliquia uscita direttamente dal laboratorio di Emmett Brown.
CA-500WEBF in vendita: bot e aste spingono i prezzi alle stelle
Le ultime ore non sono andate meglio. Quando l’orologio è ricomparso sul sito ufficiale, molti hanno provato ad accedere alla propria area riservata senza riuscirci, rimbalzando tra errori, pagine scadute e messaggi che invitavano a riprovare più tardi. Chi è riuscito a loggarsi ha trovato un pulsante “Aggiungi al carrello” completamente inerte, come se fosse solo decorativo. Dopo un po’, Casio ha rimesso l’avviso di prodotto non disponibile e, poco dopo, ha rimosso del tutto i tasti di acquisto. È l’unico modello della pagina che al momento non mostra nemmeno la classica promessa del “torna presto”.
C’è da sperare che tutto questo si risolva in fretta, anche perché il malfunzionamento del sito ha bloccato la vendita di qualsiasi altro modello, creando una sorta di effetto domino. La verità è che certe speculazioni sono diventate un’abitudine fastidiosa: succede con le console, succede con le sneaker, ora succede anche con un Casio retrò che fa battere il cuore ai fan di Back to the Future. Sarebbe bello riuscire a far saltare il banco, lasciare i bagarini digitali a mani vuote e riportare l’orologio al suo prezzo giusto, quello pensato per chi lo vuole davvero, non per chi vuole solo trasformarlo in un investimento lampo.
