Star Wars sta per tornare nelle sale cinematografiche dopo un’assenza che dura dal 2019. Il 20 maggio debutta The Mandalorian e Grogu, il film che riporta sul grande schermo i protagonisti della serie Disney+ The Mandalorian, la prima produzione in live action a episodi dell’intera saga. Una notizia che i fan aspettavano da tempo, certo. Però c’è un grosso “però”: le previsioni di incasso raccontano una storia meno entusiasmante di quanto ci si potrebbe aspettare da un franchise di questa portata.
Stando alle stime più recenti, il film dovrebbe raccogliere oltre 70 milioni di euro negli Stati Uniti nei primi quattro giorni di programmazione. Una cifra che, presa da sola, non sembra affatto male. Il problema è il confronto con il resto della saga: nessun film di Star Wars ha mai debuttato sotto i 90 milioni di euro al botteghino americano nel primo weekend. Se queste previsioni dovessero confermarsi, The Mandalorian e Grogu segnerebbe il debutto più basso nella storia della franquicia al cinema.
Il film è diretto da Jon Favreau e vede nel cast Pedro Pascal, Sigourney Weaver e Jeremy Allen White. Secondo i primi dati demografici, il pubblico maschile sopra i 25 anni rappresenterebbe lo zoccolo duro degli spettatori, anche se il potenziale per attirare le famiglie è considerato molto alto. Restano ancora diversi giorni prima dell’uscita e la promozione potrebbe spostare parecchio gli equilibri.
Il confronto con i precedenti pesa come un macigno
Il weekend del Memorial Day negli Stati Uniti è tradizionalmente uno dei momenti più importanti per le major, che tendono a piazzare in quella finestra i titoli su cui puntano di più. L’anno scorso, per esempio, Disney aveva scelto proprio quella data per il live action di Lilo & Stitch, che aveva incassato circa 160 milioni di euro nel primo fine settimana: oltre 90 milioni di euro in più rispetto a quanto oggi si prevede per il nuovo capitolo di Star Wars.
Fino a oggi, il record negativo all’interno della saga appartiene a Solo: A Star Wars Story, che nel weekend del Memorial Day 2018 aveva raccolto circa 90 milioni di euro. Da allora, e precisamente dal debutto di Star Wars: L’ascesa di Skywalker nel 2019, nessun film del franchise è più approdato nelle sale.
Favreau punta su Grogu per conquistare un nuovo pubblico
Jon Favreau ha spiegato quale sia, secondo lui, la vera opportunità rappresentata da questo progetto. Il regista ha dichiarato che c’è la possibilità concreta di presentare Star Wars a un pubblico completamente nuovo grazie proprio a questi personaggi. Favreau ha ammesso di non conoscere la ragione esatta per cui gli è stato chiesto di realizzare il film, ma sospetta che la scelta sia ricaduta su di lui perché i protagonisti sono figure riconoscibili anche da chi non ha mai visto nulla legato alla saga. Soprattutto Grogu, diventato un fenomeno globale con il soprannome di Baby Yoda: era letteralmente ovunque. The Mandalorian, ha aggiunto Favreau, era già stata una porta d’ingresso per persone che non avevano mai guardato Star Wars in televisione. E adesso, sette anni dopo l’ultimo film, il franchise ci riprova puntando tutto su quella stessa formula.
