Apple ha avviato la distribuzione della beta 3 delle versioni 26.2 dei principali sistemi operativi: da macOS Tahoe a iOS, includendo iPadOS, tvOS, watchOS e visionOS. Il rilascio è avvenuto da pochi minuti e, come spesso accade nelle prime fasi, i dettagli ufficiali risultano ancora limitati. L’azienda mantiene comunque la sua consueta cadenza settimanale, avanzando rapidamente nello sviluppo di queste “point release”.
Generalmente gli aggiornamenti minori dei sistemi Apple non portano grandi novità, ma il ciclo 26.2 rappresenta un’eccezione poiché introduce miglioramenti distribuiti su quasi tutte le piattaforme. Su watchOS e iOS, per esempio, vengono rivisti gli algoritmi che determinano il punteggio del sonno, con l’obiettivo di ottenere un riscontro più coerente con la sensazione reale al risveglio. Su iOS arriva anche uno slider dedicato all’intensità dell’effetto Liquid Glass nell’orologio della schermata di blocco.
Un’altra novità rilevante riguarda gli AirPods di nuova generazione, che riceveranno il supporto alle traduzioni in tempo reale anche nell’Unione Europea, Italia inclusa. Si tratta di una funzione che amplia ulteriormente le capacità degli auricolari in ambito linguistico e di comunicazione.
Funzioni dedicate a TV, macOS e alle esperienze multimediali
Per quanto riguarda tvOS, la beta introduce la possibilità di creare profili utente senza la necessità di un Apple ID, insieme a una modalità bambini nell’app TV, progettata per rendere la fruizione più controllata e adatta ai minori. Su macOS Tahoe debutta invece una delle funzioni più interessanti di questo ciclo: Ring Light. Il Mac utilizza il display per generare un contorno luminoso attorno al volto dell’utente, migliorando l’illuminazione durante le videochiamate. Il sistema sfrutta il Neural Engine per rilevare la posizione del volto e calibrare la luce in modo ottimale.
La beta 3 potrebbe essere l’ultimo passaggio utile per integrare nuove funzionalità nelle versioni 26.2. È probabile che la beta 4 si concentri su correzioni di bug e miglioramenti generali, per poi lasciare spazio alla Release Candidate e infine al rilascio stabile. Le “point release” seguono cicli di sviluppo molto più rapidi rispetto agli aggiornamenti principali, che richiedono mesi di test pubblici prima della distribuzione.