
Google Meet
Fino a ieri su Google Meet le reazioni durante le riunioni erano limitate a pochi simboli essenziali — il pollice in su o in giù, il cuore, lo smile, e poco altro. Un linguaggio minimalista, pensato per mantenere un tono professionale ma forse troppo asciutto per i gusti degli utenti. Ora però a Mountain View hanno deciso di dare una svolta: dal 19 novembre parte il rollout di un aggiornamento che introduce quasi 4.000 emoji per le reazioni in tempo reale. Un cambiamento che trasforma radicalmente il modo di comunicare su Meet, portando nel mondo del lavoro e della scuola un’espressività tipica delle chat e dei social.
Da nove a quattromila emoji: Meet diventa più “umano”
La funzione delle reazioni con emoji era stata introdotta nel 2023 come un modo rapido per esprimere consenso, entusiasmo o disappunto senza interrompere l’oratore. Ma la selezione iniziale — nove icone in tutto — era decisamente troppo limitata per un utilizzo più ampio. Con questo aggiornamento, Google apre praticamente tutta la libreria Unicode disponibile su Android, integrando le stesse emoji presenti su Gboard e altre tastiere compatibili. Dalle faccine classiche agli animali, dagli oggetti ai gesti, fino alle bandiere e ai simboli astratti: le possibilità di reazione diventano praticamente infinite. Un applauso ironico, un’esplosione di coriandoli o una fiamma per segnalare che qualcosa “spacca”: ora anche in riunione si potrà reagire con creatività.
Disponibilità e limitazioni iniziali
Google ha comunicato che la distribuzione inizierà il 19 novembre 2025, raggiungendo gradualmente tutte le piattaforme compatibili. Tuttavia, ci saranno alcune limitazioni temporanee:
- Su iOS, nella prima fase sarà possibile solo visualizzare le nuove emoji inviate da altri partecipanti, ma non inviarle.
- Lo stesso limite varrà per chi utilizza Meet Rooms tramite i kit hardware dedicati.
- La piena compatibilità arriverà con un aggiornamento successivo, previsto entro fine anno.
La nuova esperienza sarà attiva per gli utenti Google Workspace Business Standard e Plus, oltre che per le versioni Enterprise Standard e Plus.
Un linguaggio visivo anche per il lavoro
Dietro questa novità apparentemente frivola si nasconde una precisa strategia: rendere Meet più dinamico e meno formale, avvicinandolo alle piattaforme di comunicazione più moderne. Le reazioni con emoji sono ormai parte integrante del linguaggio digitale: permettono di ridurre la frizione comunicativa, mantenere il ritmo della conversazione e favorire la partecipazione senza interrompere chi parla.
Per Google, che da mesi sta integrando Gemini AI in Workspace, è anche un modo per rendere le interazioni più naturali e inclusive, favorendo una comunicazione più emotiva anche in contesti professionali o formativi.
